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,, ghezza “ sicché converrebbe che il muro dicaduta terminasse iu un arco di cerchio, di cuifosse tangente la retta che mostra l’inclinazio-ne anteriore del muro di caduta. Ma se conquest’artifizio si può ottenere il vantaggio didare alle acque una direzione orizzontale, siha poi lo svantaggio del prolungamento dellascarpa a diminuzione della lunghezza del cra-tere, che in conseguenza devesi prolungare se-condo che richiedesi dal bisogno oltre la mag-giore difficoltà della costruttura. Quindi è, chead evitare gli effetti di una impetuosa cascatasi pratica di dividere e costruire le cascate agradinate a piani acclivi di conveniente larghez-za e di difendere ad un tempo la platea o con ro-busti tavolati, o con fascine che agevolmente sirimettono, se per vetustà si logorano, e diven-gono fracidi, e si preferiscono ancora dai co-struttori agli inclinati i muri verticali della gros-sezza pari a quella de’ muri laterali, massi-me essendo assai discreta 1’ altezza da cui leacque devono cadere.
CX. Oltre i risalti accennati al §. XCIV. comebattenti delle portine e de’ portoni, che benesarebbe formarli di legno forte con lana in-terposta, devonsi conformare all’ angolo dellacapriata, costrutto d’ordinario in pietra da ta-glio, la soglia della chiusa superiore la qualesi stabilisce sulla linea del fondo del canale, esi addossa alla sommità della caduta, e la so-