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Volume III.
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quello di un canale navigabile, sia per le moltespaventevoli difficoltà da superare per istabilir-lo con efficacia.

GXXXI. Io non sosterrò assolutamente, chesi possa formare un canale di navigazione pe-renne, e non manchevole nel Parmigiano in tuttele stagioni dell’anno per non offendere gli al-trui diritti, per cui godesi utilmente da nonpochi il benifizio delle acque; dirò bene, chedifficilmente si potrà trovare un territorio, co-me il Parmigiano, per risvegliare il pensiero diun canale navigabile, se si ha riguardo alle ine-sauste sorgenti, da cui esso territorio è coperto;ai monti da cui è circondato, dove le pioggiesi osservano più frequenti, e più copiose; ai mol-ti corsi d’acqua, ed ai torrenti moltiplici chelo bagnano.

CXXXII. Abbondanti, e frequenti sono le a-cque naturalmente nascenti nelle pianure daParma a Colorno situate alla sinistra dei canaliGalasso, e Lorno nelle giurisdizioni dei due Tor-renti Parma e Taro inferiormente alla Città Ca-pitale, acque attualmente impiegate all’irriga-zione, ed al mantenimento di molte risaie cheper non pochi titoli sarebbero da sopprimer-si, come si praticò un tempo sotto il GovernoBorbonico; si trovano eziandio acque nascentinelle superiori pianure fino al piede de’ Colli;da queste traggono la loro origine molti ca-nali, e corsi d’acqua.