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Volume III.
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422
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«cono di quindici in quindici gradi, e conse-guentemente se tutti questi in vece di esseredistribuiti su tutta la lunghezza dell’ alberopartissero dallo stesso punto, si troverebberocolle loro estremità disposti nella periferia delcircolo, divisa in ventiquattro parti eguali. Gi-rano le due lanterne colla ruota, e gli spero-ni incontrandosi successivamente col calcio de’magli, o pestelli, li sollevano tino ad una cer-ta altezza. Cessando 1’ azione dello sperone,che abbandona il calcio nella rivoluzione del-F albero, il pestello vi cade, e piomba sullamateria contenuta nel sottoposto recipiente, omortajo.

LI. Quindi s’intende, che passando lo spe-rone dallo stato orizzontale OHI in ON ( fig■ 56)sarà descritto F angolo MON, che si farà = Z.Abbassata la perpendicolare NL sarài : sen. Z :: ON : NL, e quindi NL —ON sen. Zsupposto il raggio = i, ed i : cos. Z :: ON l OL,e perciò OL = ON cos. Z. Lo sperone adunqueaccompagnerà il calcio de' magli, alloraquandosarà il raggio ILO eguale ad OL, ed in conse-

HO

guenza qualora sarà cos. Z — ma sen • %

— ^, C NL= 1 r ON* — OL* = ( supposto OL\J±\

— OH) (/"on 1 — OH, sarà perciò sostituendo