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mente il rapporto, che deve regnare fra le va*rie parti della macchina.
CIV. Dall’ antecedente paragrafo CII s’in*ferisce, che ad aumentare 1’ effetto di un mu-lino situato in un fiume, o torrente, si fa usoogni qual volta è possibile d’una corsia per ot-tenere un maggiore movimento. Non è che ne’fiumi di poco corso, ed in circostanza di acquebasse, o tutto al più in istato ordinario, chesi possono stabilire le corsie. A ciò effettuaresi stringono con isteccaie gli alvei per modo,che la velocità dell’ acque rimane avvaloratarestringendone il corso fra le barche, che so-stengono la ruota a pala per promuoverne ilrivolgimento.
CV. In tempo di piene cresce la massa del*P acqua, la cadente superficiale si fa maggio-re, cresce proporzionevolmente. ed il fiume intale circostanza non ha bisogno di soccorso peraumentare la propria forza. Per tale conside-razione P altezza della steccaia si limita a quel-la delle golene, che rimangono superate in tem-po di gonfiezza dal pelo delle acque, e riesco-no inutili a motivo, che le barche s’ innalza-no insieme coi mulini.
CVI. Non volendo, o non potendo far usodelle doccie si aumenta la lunghezza delle pa-le onde esporre alla spinta una grande super-ficie, e supplire cosi alla poca velocità. Pareperò, che giusta l’esperienza non debba la lun-Vol. III. aq