544
coi quali furono le prime macchine costrutteprima di ridurle a perfezione. Si ricorda ezian-dio la descrizione del Venturoli ( a ), ed il trat-tato del Sig. Tredgold colle note del Sig. Mel-let, onde istruirsi per esteso dei progressi, deicalcoli, della teoria delle macchine a vapore,e conoscere i risultati più utili della pratica.
CXXXVII. Diremo soltanto, che 1 ’ idea del-le macchine a vapore nacque dopo la famosasperienza del Marchese di Volcester, che videscoppiare con istrepitoso fragore un grosso can-none riempito d’ acqua per tre quarti della suacapacità, chiuso fortemente a vite nella boc-ca, ed esposto ad un fuoco vivissimo per ungiorno intero. Il medico e Professore France-se Papin, istrutto eziandio dal suo digestore,che riduce molli come la pasta i corpi anchepiù duri, come le ossa, fu quegli, che imma-ginò di mettere in movimento gli stantuffi del-le trombe colla forza del vapore cbe dilatasi,come sperimentò il Desaguliers, in uno spazio14000 volte maggiore circa di quello, che oc-cupasi dall’acqua prima di essere sottopostaall’ azione del fuoco, e diviene più rara quin-dici,, 0 sedici volte dell’ aria ( b ).
CXXX Vili. Sia il cilindro AECD cavo (fig. 1 o 1 )entro il quale giuochi lo stantuffo P sollevato
( a ) Elementi di Meccanica Voi. II. §. 773 e seguenti.( b ) Bossut Hydrodinamique Tom. 1 . §. 148-