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Volume III.
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GLI. Quindi s’intende che ogni corpo freddopuò condensare il vapore in un tempo deter-minato; l’acqua però, come l’esperienza il di-mostra, è la sostanza migliore per produrretale effetto. Per la qual cosa considerando, chequanto più è rapida, maggiore proporzionevol-inente è la condensazione, e che il fluido do-tato di un notabile calore specifico, e sparsoqua, e là fra il vapore serve come rapido con-duttore del calore, s’inferisce che coll’uso del-l’acqua per condensare il vapore si presenta un’estesa superficie refrigerante.

CLII. La pressione d’un’atmosfera è prossima-mente eguale ad una colonna d’acqua poco mag-giore di dieci metri, o ad una colonna di mer-curio di met. o. 76, e conseguentemente allapressione di un chilogrammo per centimetroquadrato, ossia di otto ectogrammi per centi-metro circolare. La pressione perciò dell’atmo-sfera su di un centimetro circolare corrispondead ectogrammi ottanta in ottantuno.

La forza di un cavallo in misure metrichesi fa di chilog. 75 per secondo, e di chilog. 4500per minuto primo supposta l’elevazione di unmetro.

CLIII. Le macchine a vapore distinguonsi indue classi, cioè si costruiscono le medesime sen-za condensatore, o con condensatore. Chiamansicomunemente le prime ad alta pressione. Laforza motrice dipende dall’eccesso della pres-