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CLVIII. Ora diremo brevemente della costrut-tura delle macchine a vapore per condensazione,cioè a dire di quelle macchine, che agisconoproporzionevolmente alla differenza del volumedel fluido in istato di vapore, ed in istato diliquidezza, condensandosi in esse il vapore edessendo la forza motrice prossimamente egualea quella del vapore nella caldaia.
CLIX. Si distinguono le macchine a conden-sazione, le nne a semplice effetto, le altre a dop-pio effetto: in amendue i casi riescono di unadifficile, e composta costruttiva massime at-tenendosi alla combinazione di Hornblower.Egli suggerì l’uso di due cilindri ineguali di dia-metro, affinchè malgrado che 1’ intensità del-la pressione riferita ai rispettivi loro stantuffisia variabile, le forze riunite di amendue cor-rispondano alla forza motrice totale, e non siaquesta giammai minore della pressione del va-pore che opera con tutta la sua energia nel ci-lindro minore durante la durata di tutta la cor-sa, dilatandosi successivamente nel maggiore amisura della mossa dello stantuffo ( a ).
CLX. La macchina a condensazione a sempli-ce effetto consiste, i.° in un cilindro di cui sialza, o si abbassa con moto alterno uno stan-tuffo fornito di una valvola, che si apre, quan-do esso è giunto al basso delle sua corsa, e
( « ) Tredgold Traile des machines a vapeur §. 390.