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,, so, e dispensa dal far passare il vapore dal-„ la superiore all’ inferiore parte dello stan-„ tuffo; basta la forza del vapore per far muo-,, vere successivamente lo stantuffo nelle due,, direzioni. Paragonata con una macchina a,, semplice effetto quella, di cui noi parliamo,,, essa consuma una doppia quantità di vapo-,, re, e produce un doppio effetto nello stesso,, tempo.
CLXII. E qui torna l’osservare, che nell’una,e nell’ altra specie delle macchine a condensa-zione può servire 1’ azione del vapore in forzadella sua espansione, forza che si rende uni-forme coll’ uso di due cilindri di differentegrandezza. Il vapore agisce al principio delmovimento con tutta la sua forza nel più pic-colo dei due cilindri, indi si dilata nel mag-giore a misura, che lo stantuffo si muove. Co-sì 1’ intensità della pressione è variabile, men-tre la forza motrice totale corrisponde costan-temente alle forze unite dei due stantuffi. Que-sta combinazione fu immaginata dal sullodatoHornblower; ma la costruttura di queste mac-chine riesce sempre ardua, e complicata.
CLXIII. La proporzione delle diverse partidelle macchine con condensatore è la seguen-te. La lunghezza della corsa dello stantuffo,s’ egli è possibile, non sia minore della lun-ghezza doppia del diametro del cilindro. Lavelocità in metri per minuto sia 57 volte la