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Se l’alveo de’ fiumi, dice il Guglielmiiu,è più basso del terreno contiguo ed impregnatodi acque, veggonsi le sorgenti sgorgare dalleripe in sottilissimi zampilli nell’atto stessoche le acque dei fiumi si insinuano nel sotto-posto piano, e formano un sotterraneo corso; infatti ogni qualvolta si scavano fosse nel lettodei fiumi temporanei in tempo di siccità veg-gonsi sorgere altrettante sorgenti disposte inuna pendenza paralella alla declività del lettomedesimo, siccome ebbesi ad osservare alloraquando nel Taro si fondarono la terza e quar-ta pila del gran Ponte sull’Emilia, essendosi in-contrato alla profondità di sei e più metrioltre le numerose sorgenti scaturienti dai latidel cavo un rapido corso in gliiaja, quasi di-rebbesi un secondo sottoposto torrente, che reseassai malagevole il condurre a termine quellavoro.
Le fontane intermittenti e reciproche de-rivano dall’ essere minore la quantità dell’ a-cqua pluviale somministrata dai sotterraneicunicoli per la loro nutrizione di quella, chedalle fontane stesse in tempo pari viene di-spensata ai sottoposti rivi; e dal tempo neces-sario per accumularsi l’acqua nelle sotterraneeconserve che fornisce 1’ alimento alle fonti diquesta natura, dipende 1’ intervallo tra 1’ unae 1’ altra vicenda, di mancare cioè e di ver-sare le acque.