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88. Recandosi all’origine di un fiume, debolemostrasi il volume dell’acqua, che a poco a po-co verrebbe meno ed assorbito dal terreno sot-toposto, e si perderebbe, se la perdita non ve-nisse ripai’ata da nuove acque nell’ atto delladiscesa. Ne’ primi tronchi osservasi eccessivala pendenza; frequenti sono le variazioni del-l’alveo, violente le piene, ma di corta durata.Giunto il corso al piede del monte, e fattosiricco de’ tributi, il volume si aumenta propor-zionevolmente, la pendenza è meno risentita, ilfluire dell’ acqua si prolunga; e questi effettidivengono tanto più sensibili, quanto maggioreè la distanza dalle sorgenti originarie del fiu-me, talché infine, mantenendosi in ogni tempoabbastanza considerevole e copioso il corpod’acqua, sene stabilisce il corso in un alveoregolare e fornito di costante pendenza, equi-librandosi l’azione della corrente colla resi-stenza opposta dalle sponde e dal fondo.
E siccome in natura nulla si fa per salto,e tutto accade per gradi, così il tronco delfiume intermedio al primo superiore, ed ulti-mo inferiore, partecipa dell’ indole dell’ uno edell’altro più o meno, secondo l’elevatezzao bassezza dei luoghi ove il corso è stabilito
(S- 87).
89. Da queste considerazioni è nata la di-stinzione de’ torrenti , e de’ fiumi propriamentedetti, e de’ torrenti — fiumi