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Volume I.
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tro CL) di torrente-fiume, terzo e il DÉ difiume.

91. A formarsi una pratica idea di quest’o-pera della Natura, esaminiamo la direzione delPo, non che di tutti i snoi influenti. Corre que-sto gran fiume, dopo di essere disceso dallechine alpestri, dalla forza di lui medesimo sca-vate, nell’ima parte della pianura situata frale alpi e l’appennino, e prosegue il suo corsodall’occidente, all’oriente sopra moltiplici con-tinuati piani inclinati, e sempre meno decli-vi, quanto più si accosta all’Adriatico dov’es-so si scarica. Verso lui pendono le amene efertili riviere di Lombardia, e di una por-zione della Romagna, e nelle parti più umilidelle stesse s’incontrano stabiliti, come in al-trettante valli, i fiumi e torrenti, che da essidiscendono, diretti quindi prossimamente damezzodì a settentrione, e quindi da settentrionea mezzodi scaricando nel Po le loro acque tri-butarie. Rimane dunque l’alveo di questo granfiume disteso pel lungo nel centro della granvalle Lombarda, mentre gli alvei de’ fiumi mi-nori sono posti pel traverso: il corso del pri-mo dipende dalla sola pendenza dall’occiden-te verso l’oriente, cioè dalle Alpi verso l’A-driatico; i secondi obbediscono ad un tempoa questa stessa pendenza, che rende in gene-rale inclinate verso la plaga orientale ambe leriviere del Po, ed alla particolare pendenza,come si è detto, dal sud al nord, e viceversa.