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eli vita, e valida riesce al trasporto delle ma-terie, cessando il rialzamento del fondo. Egliè nell’ uno e nell’ altro caso che dicesi l’alveostabilito.
107. Ciocché dicesi per rispetto alla pen-denza o interrimento del fondo, intendesi pa-re per rispetto alla larghezza degli alvei. Quan-to più un fiume allargherà il proprio alveocorrodendone le sponde, tanto più ne decre-scerà la velocità, e perciò la forza. La resi-stenza adunque delle sponde a tal forza andràaumentando a misura che 1’ alveo si allargherà,in fine, e 1’ una e 1’ altra si troveranno in e-qu ili brio, cesserà 1’ allargamento, e la larghez-za dell’ alveo sarà stabilita.
Parimente continuando gl’ interrimenti diun alveo, il corso dell’ acque troverassi fra imedesimi ristretto, e ne crescerà proporzione-volmente la velocità e la forza, sicché le ma-terie non più saranno abbandonate, ma piùinnanzi trasportate, ed il restringimento del-1’ alveo cessando, ne sarà stabilita la larghezzaanche in questo caso.
108. Non solamente sono determinate dallanatura la pendenza e la larghezza degli alveicol magistero indicato ( §. 100 e seguenti ), maeziandio la direzione, la quale, prescindendo dal-le resistenze che disturbano il corso naturale del-le acque, segue sempre la linea della maggiorecaduta. Una vena di acqua, osservai! Venturoli,