149- Altra prova si presenta che lungi daqualunque contraddizione dimostra non esserestate trasportate tutte le pietre sparse neglialvei dei fiumi dalla loro sorgente. Alcuni tor-renti s’incontrano, i quali, dopo avere attra-versato terre facili ed omogenee, passano suterreni pietrosi, là scorrono sulla sabbia, quisopra le ghiaje. Il Rodano disceso dalle alpisi perde nel lago di Ginevra, daddove abban-donate ivi le torbide ed i sassi, seppure ne tras-porta , sorte limpido ricominciando il suo cor-so. Cionnullameno veggonsi sparse in copia leghiaje nel suo letto alla prossimità di Lione ;seguitando il suo corso fra le roccie del Deltì-nato, e di Linguadocca, continuano i sassi; aldi sopra di Tarascon il fiume è più profondo,meno abbondanti le pietre; rimpetto a questacittà all’opposto si presentano in copia, e digrossa mole; al di sotto si perdono. ( a )
i 5 o. Richiamando quanto è stato detto al§. 80 e seguenti sulla maniera con cui si apri-rono gli alvei dei fiumi, si conehiuderà di leggierisulla poca forza di un fiume, qualunque sia allasua origine. Per la qual cosa ben si comprendeche sui grandi massi, che si trovano sull’ alpi,non può essere ivi se non debolissima l’azionedelle acque, nè possono quelli per l’impulso
(«) Bernarde, luogo citato.