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dall’ incontro delle sponde di mezzana altezzacolla nuova direzione del filone; anzi elevan-dosi le acque ancora più, questi stessi vorticisi vedranno scomparire, ed altri ne nasceran-no prodotti dai particolari incontri delle cor-renti colle irregolarità dell’ alveo nella partepiù alta. Venendo meno le piene, questi d’or-dinario svaniscono, nè sogliono portare can-giamenti sensibili nell’ alveo.
Può dunque accadere che in circostanzadi acque gonfie i vortici delle acque basse, oordinarie sieno soffocati dal peso delle acquesopraincombenti valevoli a superare onnina-mente le resistenze poste al disotto, eri a ren-derne nulli gli effetti.
273. Cbe se all’ opposto si verificili il casodi resistenze moltiplici e si elevate, cbe, colcrescere delle acque, i vortici da tali resisten-ze generati si propaghino fino alla superficie,e divengano più feroci e più validi allo sca-vamento, allora le sponde saranno soggette acorrosioni più rabbiose, e si apriranno gorghipiù profondi al loro piede. L 1 opposizione diostacoli eguali in altezza alle piene, come lepile de’ ponti, i massi scogliosi, le sponde ver-ticali, e va dicendo, fanno ripiegare le acquecon moto retrogrado ( §. 244 ), delle quali unaparte nel tempo stesso colla loro caduta obli-qua contro il [fondo ( §. 199- ) 9Cava £ or_ghi tanto più profondi, e tanto più ampii in