re, e rimontare. Queste controcorrenti nonsono sempre sensibili, continua il citato Au-tore, ma producono almeno le cosi dette daipratici morte, vale a dire acque che hanno uncorso diverso da quello, da cui il fiume è ani-mato, che sono soggette a movimenti vorticosi,che rendono pericolosa la navigazione, talchéi battelli da esse rapiti rischiano di perdersi,e difficilmente ne scampano.
276. Può succedere ancora al sopraggiunge-re d’ una piena, che, sopraccaricato il fondodal peso delle acque superiori, ivi esse acqui-stino maggiore velocità dell’ ordinaria, anziroettansi eziandio in movimento quelle, che ri-manevano o stagnanti, o quasi stagnanti ne’ gor-ghi; egli è allora che dicesi il fiume muovereeli fondo.
277. Veggonsi eziandio moltiplicati ifiloni allasuperficie de’ fiumi, succedendo bene spesso,che un solo filone si divida in più filoni, de-terminati dalle profondità e dagli ostacoli va-rii, di cui il fondo dell’ alveo trovasi sparso.Cosi un filone AB ( fig. 28 ) dirigendosi dal-1’ una sponda percossa in A contro 1’ oppostain B, può esso rimanere diviso ne 1 tre filoniBC, BD, BE. — Ora è facile il comprendereche, ripassando essi da questa a quella, e nonpresentandosi cagioni di nuove divisioni, i fi-loni si ricomporranno in 1111 solo. E per vero,il filone BC ripiegandosi iu D , ed incontrando