Band 
Volume I.
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222
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te 1’ innalzamento delle chiuse, immaginandosiche, interrotta per tal maniera la continuazio-ne degli alvei medesimi, abbiano a prodursigl’ indicati effetti. Le chiuse sono ostacoli, lacui azione non può essere che temporaria, ameno che, siccome riflette il Manfredi ( a ), laloro altezza, ed il conseguente rialzamento del-F alveo superiore sia si grande, che valgano asostenere le falde de’ monti, per cui in cir-costanza di pioggie cessi il loro dirupamento,nè più tanta copia di materie cada negli al-vei sottoposti, quanta in essi precipitava pri-ma dell’ esistenza delle chiuse. Il Viviani, cheprogettò in Arno F innalzamento di diversechiuse per trattenerne superiormente le ghia-ie, sentì questa verità, poiché avverti che lechiuse stesse dovevansi di tempo in temporialzare, appunto perchè ben s’ avvide che ilvantaggio di tali difese non poteva essere chepassaggero.

In secondo luogo sono utili le chiuse ne’fiumi, ne’ quali è soverchia la caduta, rima-nendo dalla loro opposizione moderata; sonodannose all’ opposto in que’ che ne mancano.

Formano in terzo luogo molte volte de’laghi, la cui profondità può supplire, e rime-

fa) Capo VII del Trattato della natura de’fiumi delGuglielmini.