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354- Suppongasi die due fiumi eguali di lar-ghezza , di profondità, di caduta, di portatainsieme confluiscano per formare un sol fiume:ognuno sente che il moto dell’acqua dei duefiumi separati sarà impedito da quattro sponde,mentre dopo la loro unione non soffrirà cheropposizione di due sole: minore dunque saràla perdita della velocità al disotto della con-fluenza, ed ivi perciò la larghezza dell’alveoper contenerli sarà minore della somma dellelarghezze dei due fiumi, allorquando eranoessi divisi.
E tanto minore riuscirà tale larghezza, inquanto che il maggior corpo d’acqua riunitovarrà per rendere più profondo l’alveo comu-ne proporziouevolinente all’aumento della ve-locità prodotto dalla maggiore altezza dell’ a-cqua.
355. Dimostrasi questa stessa verità dal Sig.Fabre nel seguente molo (a). Sieno (fig. 32)ABC, I)EF le sezioni avanti la loro riunione,e GIJK la sezione comune alle due correntiriunite. Se la velocità media dopo V unionefosse la stessa, egli è visibile che la sezione G1IKdovrebbe essere eguale alla somma delle altredue; ma la forza acceleratrice è mollificata
(a) Essai sur la Theorie des Torrentes, et Rivieres,§• 289.