scinta; ed alla perfine lungi dall’ abbassarsila superficie de’ fiumi salirà ad un più elevatolivello.
Se Emilio Sentirò, soggiunge opportuna-mente il Celebre Mengotti ( a ) ha diseccate lepaludi che v’ erano tra Parma e Piacenza col-V unire tutte le acque del Po; se Curio Dentaloha tolto i vasti e perniziosi stagni di Rieticoll’unire il fiume Velino alla Nera, se Ap-pio Claudio, se Cornelio Cetego, se Augusto col-lo stringere in un solo recipiente le acque dellecelebri Paludi Pontine le convertirono un tempoin fertili campagne, cd in luoghi così salubri,che Pomponio Attico, che Antonio, che Mece-nate ed altri fra i primati di Roma vi aveva-no le loro villeggiature; se in somma la ragionee la Storia dimostrano, che collo spargere, e dis-seminare le acque si formano gli stagni e lepaludi, e col restringerle insieme si rendonoquesti stessi luoghi abitati e fecondi, come nonsi dovrà dubitare della tanta vantata utilitàde’ nostri diversivi ?
3qi. Prendasi per maestra la natura, e sivedrà di’essa non dirama, nè ripartisce i fiu-mi per renderne minore l’altezza, che soltantodiminuisce periodicamente la copia delle loro
(a) Idraulica fisica «sperimentale. Parte secondaCapo VI.