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contrasta con tutta la quantità d’ acqua, eh’ es-so porta 1 ’ ingresso all’ influente, che anzi nonsi può concepire, se non se 1 ’ opposizione delprimo con tant’ acqua, quanta corrisponde allaportata del secondo. Sono pertanto eguali lemoli, o i corpi d’ acqua, che s’ incontrano edurtano, e se le loro forze sono disuguali, ladisuguaglianza tutta dipende dalle differentivelocità, da cui amendue sono animati. Imma-ginando adunque nel punto di confluenza didue fiumi collocato un galleggiante, sarà questoinvestito da due correnti, le cui forze saran-no proporzionali alle particolari loro \ elofita,e conseguentemente formato un parallelogram-mo di lati proporzionali alle velocità mede-sime con direzioni corrispondenti a quelle didue confluenti, la diagonale di tale parallelo-grammo esprimerà la velocità e la direzionedel fiume recipiente dopo la confluenza.
398. E ben vero, continua lo stesso Autore,
( a ) che essendo il recipiente con notabile van-taggio maggiore dell’ influente la direzione com-posta determinata come sopra tornerà presto adistornarsi , poiché quella parte di recipientepoco o nulla urtata dall’ influente continueràil suo corso colla primiera sua direzione: maquesta incontrandosi inferiormente colla dire-
fa) Scol. II. fropos. XXXVI.