golo di confluenza, che fa correre i due filonisotto le direzioni non molto lontane dal paralle-lismo, ne vieta l’urto subitaneo e violento, e fasì che le acque camminino appajate per nonbreve spazio, conservando la primitiva dire-zione. Forsechè alla produzione di questo stes-so effetto concorre, siccome osserva il Men-gotti (a), la natura particolare delle acque pre-gne di materie straniere ed eterogenee, chedanno alle acque stesse una particolare visco-sità e diverso peso specifico, per cui nasceo una repulsione vicendevole, o almeno diffi-coltà di mistione. Ciò congetturasi dall’ariainfetta mefitica che si sprigiona dalle acque,e dall’ odor fetido e soffocante, che sentesi incircostanza che un fiume prova una pienasubitanea e considerevole (b).
400. Osservasi pure lo stesso fenomeno delcorso delle acque separate e distinte, alloraquando trovandosi il recipiente nel suo statoordinario o di magrezza, entra l’influente gon-fio e fornito d’insigne velocità. Le acque diquesto s’insinuano, e si fanno largo nelle a-cque di quello, e si mantengono divise fintanto-ché col moto progressivo componendosi le lorodirezioni si mescolano, e confondono.
( a ) Luogo citato.
(6) Bernarde. Nouveaux principes d’Hidraul. Chap.III. Section X. N.° 3o 7 .