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arena, talvolta di gliiaje, secondo la diversanatura delle materie così trasportate ed in-trodotte, per cui il fondo disponendosi in unpiano acclive sono le acque costrette di salireper esso. Tali banchi però sono in tutto, o inparte distrutti al sopraggiungere delle piene(§. 4^3 ). Per la qual cosa dopo le piene il lettodell’influente verso lo sbocco se non riducesiall’orizzontalità, certamente trovasi fornito diassai tenue pendenza, a motivo dell’aumentatavelocità e forza in conseguenza della chiamatadello sbocco, (§. 4 11 ) massime se desso con-giungasi a quello del recipiente, la cui minoredeclività contribuisce, e concorre a moderarele declività superiori probabilmente fino nelpunto cui arriva il regurgito, o non molto lun-gi. L’alveo poi superiore più declive si unisceall’inferiore meno inclinato verso lo sboccocon una curva avente i due piani per tangente ,talché più facile e pronto riesce il deflussodelle acque.
43i. Scaricandosi la piena di un influente,ringorgano le sue acque al disopra della con-fluenza nel recipiente, ed al di sotto la pen-denza della superficie resta modificata, e dimi-nuita proporzionevolmente alla profondazionedell’alveo prodotta dall’unione de’ fiumi. Laon-de si può ritenere in generale che i fiumimaggiori poiché meno declivi di fondo hannola superficie meno inclinata de’ minori con-