Band 
Volume I.
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altrove, e procurarsene de’ nuovi. Perchè ac-cade non di rado, che qualcuna delle molti-plici sinuosità seguite dal corso delle acquerammentate al §. 4-3^ rimane aperta e squar-ciata dalla violenza del fiume, che almeno lorofaciliti lo scarico.

E qui riporteremo ciocché osserva il sem-pre encomiato Mengotti (a).

Il Mare nei gran flussi, e nelle tempestespinge sovente immense onde ed arene contro lefoci de’ fiumi costringendoli a retrocedere, ad in-gorgarsi, e straboccare. Gli effetti che ne nasconoin que’ tristi momenti di sdegno del gran Padredelle acque possono essere spaventosi nelle gran-di riviere.

Gli abitatori delle sponde del gran fiumedelle Amazoni, quando si appressa il tremendofenomeno, che si chiama da essi il Pororoca fug-gono compresi dal più alto spavento. Ne’ tempidel massimo flusso la marea si alza in que’ lidiad una grande altezza, e l’enorme flutto en-trando nel fiume, annunzia la sua venuta conun muggito, che si sente molte leghe lontano.Allora il fiume respinto si alza, e trabocca daogni lato, cagionando allagamenti e guasti la-grimevoli. Il Pororoca non è che un regurgitoimmenso cagionato dalla forza imperiosa e su-periore dell’ Oceano in contrasto col fiume.

(a) Idraulica fisica Parte II. Gap* Vili.