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sarebbe se il fiume dovesse entrare dilatatoe disperso per una bocca comunque assai vastama poco profonda.
438. A conferma di quanto si argomenta colprecedente ragionamento, basta il vedere (con-tinua il Zuliani) come li fiumi di molti sboc-cili se ne preservano per lunga serie d’anni undeterminato numero, e ne rendano or questior quelli, o più o meno capaci, come fu osser-vato nel Po, che godendo di molti sboccili siè approfondato il letto, ed abbassato col pelodelle sue piene, sicché si può inferire quantosia conforme alla natura de’ fiumi, ed utileal generale loro sistema la moltiplicità deglisbocchi.
439 . L’utilità degli sbocchi moltiplicati ren-desi sempre più manifesta allorquando l’ingres-so de’ fiumi si fa nel mare in tempo eli’ egliè tempestoso, trovandosene d’ordinario fra essiqualcuno fornito di buona direzione, che nefaciliti lo scarico.
Tale è il fine della natura, soggiunge ilGuglielmini, (a) nell’aprire che fa molte fociad un fiume solo, abbenchè rare volte si servadi tutte per iscarico delle acque di esso, eleggen-do secondo le occasioni quella per la quale èquìi facile e piu spedito lo sfogo, e ciò princi-
( a ) Natura de’ fiumi Capo Vili.