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Volume I.
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455 . Le acque del Mediterraneo, e special-mente dell’Adriatico hanno un moto costanteradente i lidi d’ Italia da sinistra a destra,lento a dir vero, assai minore in confronto delcorso di qualunque fiume, e tale che in oreventiquattro non percorrono le correnti, chetre in quattro miglia; quindi dovrebbero glisboccili de’ fiumi (§. 397, 398) piegare alcunpoco a destra, e proporzionevolmente alla for-za cbe spinge le acque verso quella parte, se-guendo la direzione composta determinata dalledue correnti cbe s’incontrano. Ma siccome ilcorso de’fiumi cbe attraversano, e tagliano ilmoto littorale lo distruggono, e non possono per-ciò, mercè la forza di tal moto che manca, es-sere spinte da sinistra a destra le sabbie ele arene smosse e sollevate dalle onde e daiventi, e le altre materie incorporate coll’a-cque: cosi succede che alla destra degli sbocchide’ fiumi si mescolano le torbide da essi ab-bandonate colle sabbie del mare, si formanoestesi ed insuperabili scanni, che rivolgonoi fiumi colla loro resistenza alla sinistra, ovepiu difficilmente, e di minore estensione siformano i banchi, a motivo che dal moto de’fiumi combinato col littorale vengono avantinel mare respinte le arene insieme colle tor-bide fluviali.

Egli è per questa ragione, cbe gli sbocchide’ fi umi nello stato veneto, ed anche cecie-