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459. Sarebbe inutile il guarentire le focidagli effetti perniciosi del moto littorale me-diante l’innalzamento de’ guardiani, qualorasi trascurasse d’ impiegare efficaci artifizj arenderli profondi , ed a mantenerli tali. Saràperciò ottimo consiglio di preparare ai fiumiuno, o più sbocchi ben diretti, ed abbastanzaprofondi, inoltrandoli quanto mai puossi sindove il mare presenta un’ assai sensibile altez-za d’acqua. Per tal maniera acquisterannoforza i fiumi per ispingere avanti verso il ma-re le proprie torbide, e le tante sabbie, edaltre materie provenienti dal moto radente,e dalla violenza dei flutti.
4Ó0. Ma perchè tal fòrza non venga meno,suggerisce il Matematico Mari (a) dietro l’e-sempio d’altri Architetti d’acque, e la propriaesperienza sullo sbocco del fiume Bevano, direstringere, ed accompagnare con due solidepalificate laterali (costrutte a foggia d’arginiadoperando giusta i metodi insegnati dalla pra-tica ) i fiumi sino al mare vivo, affinchè nonsi dilatino gli sbocchi, e non rimangano chiu-si dagli interrimenti. Con tale artifizio ancheun fiume scarso d’acqua, e di poco vigore, sup-postane la foce fornita di felice direzione ,varrà per mantenersi facile e sgombra l'u-scita, non che superare l’opposizione de’venti.
(a) Idraulica rag. Torno I. lez. 3. Tomo II. lez. 19 , e s3.