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“ le direzioni si fanno obblique incomincia“ altresì ad aver luogo la pressione, la quale
va perpetuamente crescendo o scemando ,“ secondo scema o cresce la forza della di-“ scesa, essendo amendue in certa guisa reci-“■ proclie,,. Per la stessa ragione non benesaprebbesi definire in una sezione, ove le duecagioni hanno luogo ad un tempo (la decli-vità per laparte superiore, la pressione per Pin-feriore) a quale di esse attribuire la velocitàin quello strato , in cui P azione dell’ una edell’altra eguaglia, e divide le due azioni.
555. Nè vale l’opporre col Guglielmiui alleprecedenti osservazioni, che supponendo attiveamendue le cagioni, ne conseguiterebbe 1’ assur-dità, cioè che l’acqua acquisterebbe maggiore ve-locità di quella che potrebbe acquistare discen-dendo per l’altezza verticale del piano, su cui de-corre. Direbbesi forse assurdo che un corpo qua-lunque moventesi su di un piano inclinato rice-va un urto nell’atto della discesa da uu’altraforza qualunque straniera alla gravità, ed au-menti così la sua velocità?
556. L’esempio tratto da un corpo veloce,cui tenga dietro un altro meno veloce, percui il primo non può ricevere urto dal se-condo, non è applicabile alle acque correnti.L’un corpo fugge l’altro, e da lui si allontanaper la maggiore celerità; ma la pressione ela discesa sono due forze, le quali agiscono