5^9
altezza costante, il cui battente corrispondeall’altezza dell’acqua sostenuta dalla cateratta.
653. Ricliiaminsi le denominazioni del §. $ 28 ,cioè si faccia l’altezza dall’acqua della super-ficie alla soglia =A, l’altezza del battente= a, e si troverà l’altezza II dovuta alla velocitàmedia dell’acqua fornita dal regolatore, come
al predetto §. 523, cioè H = 4 ^ A a V ~ a ) 1
9 (A —a)- ’
Quindi nominando f l’area della luce, si avràl’espressione della quantità d’acqua — O —f\A 2 , (r //, ove devesi sostituire il valore di H.
654- Tre difficoltà si presentano nell’uso diquesto metodo.
i.° Non puossi risguardare l’acqua supe-riore al regolatore perfettamente stagnante co-me supponesi; poiché è ben vero, che alla su-perficie il corso viene arrestato, ma al di sottocontinua, e l’acqua presentasi alla luce liberagià animata dalla precedente velocità.
2. 0 La contrazione della vena diviene in-certa, facendosi essa sui quattro lati dellabocca del Regolatore, e potendo la grossezzade’ muri laterali e la configurazione della so-glia produrre delle variazioni.
3.° L’acqua non esce dalla luce del rego-latore libera, e si può ragionevolmente dubi-tare, cb’essa sia sostenuta dalle sponde e dalfondo del canale, che continua al disotto,Voi. I 34