Per le quali cose qualora la località nonpermetta di moltiplicare le bocche, come laregola prescrive, si possono ritenere le bocchemultiple che abbiano eguale l’altezza, e va-riabile la larghezza sino all’indicato limite dellaragione di 8 ad i, oltrepassato il quale devonsidividere le luci in più d’una.
a. a Regola. Oltre alla grandezza delle luciè necessario avere un bene attento riguardoalla velocità con cui le acque escono dalleconserve, essendo necessario che la velocitàstessa sia per tutte le luci uniforme e costante.Se le bocche dispensatrici sono di grandezzauguale e dì figura simile basta che il battentesia per tutte comune, che è quanto dire, chei loro centri di gravità si trovino egualmentedepressi sotto la superficie del fluido premente,giacche per quanto sia tenue il battente (Ven-turoli, Elementi d’idraulica, Sezione in, Capoxiv ) l’altezza dell’acqua sul centro di pres-sione differisce così poco da quella sopra ilcentro di gravità delle luci, che nella praticapuossi ritenere quest’ultima senza timore dierrare. E cosa troppo manifesta, che se unabocca fosseimmersa piucchè un’altra, comunqueamendue eguali di superficie e di figura, maggio-re quantità di acqua fornirebbe la prima, che laseconda, poiché la velocità in tutti i punti diquella sarebbe maggiore, che ne’ punti corri-spondenti di questa proporzionevolmente alla