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Discorso al serenissimo Cosimo III ... intorno al difendersi da' riempimenti et dalle corrosioni de' fiumi applicato ad Arno in vicinaza della città di Firenze / di Vincenzo Viviani
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cia ſuperiore al letto d Arno per di ſotto, affinchèacqua aveſse caduta valevole a dar moto alle ruote:ma io mi contento di due; ſicchè dieci braccia almenodovrebbe eſser oggi, la ſommità di detta Peſcaia, ſu-periore al piano del letto d Arno quivi a piè di eſsa;ma ella non ne è ſuperiore più che tre, anzi in oggi aſ-ſai meno; adunque le ſette braccia, che mancano, man-cano dalla parte di ſotto, e però quivi il letto 8 e al-zato di più dentro a queſto tempo le medeſime bracciaſette: ma per detto dell Oppoſitore, da Peſcaia à Pe-ſcaia il letto d Arno ſta diſteſo con una ſola pendentain linea retta(il che poi veramente non ſegue ne in-queſto, ne in ſimil' altro Torrente che porti, e laſcimateria, ſerpeggi, urti, e corroda, ec.) Adunque dalpie di queſta Peſcaia della Vagaloggia fin alla ſommi-ta, per eſemplo, di quella del Callone dove& la Po-gana ſuppoſto, che queſta non ſia ſtata mai rialzata]11 ſard creato un ripieno del letto d' Arno in forma diPriſma, o volgarmente parlando, di bietta, groſsa dacapo ſette braccia, e da piè ſmuſsata, e ridotta a nulla.Adunque Arno in queſto tratto s& rialzato ragguaglia-tamente per la metd delle braccia ſette, cioè tre bracciae mezzo; il che è contro al parer di chi non ammet-te in alcun luogo d' Arno il riempimento. Se dun-que a non ahar punto la Peſcaia del Callone, il lettofia elsa, e queſta della Vagaloggia ſi è cost notabil-mente ſollevato, non vi è ragione per la quale un pro-por z ionato alzamento ancòra, in forma di Priſca„odi bietta, non debba eſſer ſeguito fra quella di S. Nic-colò„e queſta, anche quand ella non folse 910 maiolle-