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Discorso al serenissimo Cosimo III ... intorno al difendersi da' riempimenti et dalle corrosioni de' fiumi applicato ad Arno in vicinaza della città di Firenze / di Vincenzo Viviani
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brone, e di tutti gli ſcoli delle dette pianure. E pervenire a! particolari, trovai, che la prima Peſcaia colleſue ſole tavole teneva allora Ombrone in collo intornoa braccia uno, ed un quarto: la ſeconda, compreſevi letavole, e muro, qualcoſa più di due braccia: e la-terza colle ſole tavole, altrettanto: cioè in tutto cin-que braccia, ed un quarto. Riconobbi in oltre, che ilprimo Mulino s era già, di tre anni e me2zo indietro-ridotto immacinante, eſſendo reſtato ſenza Eittuario;e ſerrato ſin dal primo di Novembre 1674. ancorchè iſuoi tavoloni eccedeſſero per tre quarti di braccio il ſe-guo dellh altezza concedutagli nell Eſtate. Oſſervai dipiù che, nel doverſi far ridurre le ſopracchiuſe degli altridue Mulini a' termini permeſſi ne meſi eſtivi, conve-niva levare a quello de Caſtelletti un braccio di ta-vole, ma che gli reſtava di caduta, dal pelo di ſopra, alpelo di ſotto, un ſoldo ſolo pid d'un braccio; e che alterzo delle Navi con veniva levare di tavole(come ſu-

periori al ſegno pur dell Eſtate) un altro braccio, con

cinque danari più, ma che gli rimaneva di caduta dapelo a pelo un ſol braccio con un dodiceſimo. E con-liderando, con queſte palpabili notizie di vero fatto,che il primo Mulino con tutto I ſuo ecceſso nell altezzadelle tavole ridottoſi immacinante, non rendeva pidfrutto a Compadroni(fra quali uno, e per la ratamaggiore, ne era l A. V.) e che nel far ridurre gli altridue a' termini eſtivi ſtatuitigli, con un ſol braccio dicaduta che reſtava loro, non avrebbero potuto, n

zeno in quella Stagione, macinare, e molto menonell Iuverno, quand erano tenuti levare un dn di

a raccio