38 r U D
Ichiarate, come ſopra, le Propoſizioni valevoli
a conſervar la profondità neceſſaria all Alveo
d Arno; ora che IA. V. S. colla Legge del 168 f. haprovveduto alle regole dell imporre le fpeſe per la co-ſtruzione de ripari, ed alla ſicurenza de Debitori, e che,per iſgravio de Particolari, preme con nuovi Editti 5che ſi facciano vivi gli aſſegnamenti già deſtinati pertale effetto, io intendeva di lungamente diffondermiintorno ad eſſi ripari da pratiearſi in futuro, non dirògid per metter Arno in Canale da Firenze a Signa-(come I Volgo, ſenza penſar pid oltre, crede che eſi pretenda) eſſendochè, per Teffetto della navigazionedentro queſta lunghezza di letto, io ſtimai ſempre,che ogni ſpeſa foſſe per eſſer gettata, dal vedere chequi fra Ponti, dove egli è gid in Canale, e con cadutacosi frenata dalla Peſcaia dell Vccello, e ſi riduce tal-volta nell Eſtate con si ſcarſa acqua, ch ella non baſtaalla corſa di ben piccoli Navicelli, e che tanto ſe nepenuria, che con tutti i Mulini, che vi ſono fra ſotto,e ſopra, ella non ſerve al biſognevole delle farine: aſ-ſegnochè, per ottener una comoda navigazione prati-cabile d ogni tempo dall Alzaie a piedi, o a Cavallo,per uſo di traſportare le mercanzie con minore ſpeſa,ed anche i materiali ſu i lavori, converrebbe più toſtointerſecare una delle pianure laterali ſotto Firenze conun Canale, capace almen di due Barche, e tanto pro-
fondo, che, non potendovi aver ſempre acqua cor-
rente, queſta vi dimoraſſe almeno, come ſtaguante;
il che però, non ſenza le ſue difficultà ſi conſeguirebbe.Io intendeva bens di trattare del materiale; e de modi
per