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L A
BIBLIOTECA
DELLA
ELOQUENZA ITALIANA,
Dove ordinatamente sono disposte le Opere stampate in linguaflra volgare sopra le discipline e le materie principali.
CLASSE PRIMA.
LA GRAMATICA.
CAPO I.
Le Regole della lingua volgare.
* TL libro di Giambatista Palatino (a) cittadino Romano, nelA quale s’insegna a scrivere ogni sorte di lettera antica e mo-
der-
(a) Uno de 1 pregi della Gmmatica si e consiste in quella parte , che i Greciriduce allo scriver bene e correttamente, chiamarono Gramatijlica y poiché essi ,
allo
Noti di Apostolo Zeno.
La prima edizione di questo libro delPalatino , Cittadino Romano per privile-gio , ma Rofsanese per nascimento, comeli ricava dal Sonetto di TommasoSpica po-sto innanzi allo stesso libro ; su fatta inRoma da esso Biado nel 1540. munita diun privilegio di Papa Paolo III. e di unaltro del Senato Veneziano , e dedicatadati' autore al Cardinale ( Roberto ) di Le-noncourf, nella qual dedicazione egli no-mina la sua Accademia degli Sdegnati, icui protettori erano Francesco Maria Mol-za, e Claudio Tolomei. Il Biado ne feceuna Seconda edizione nel 1545. rivedutadal Palatino, e anche ampliata con unagiunta, e con altra sua lettera la dedicòal Cardinale Rìdolfo Pio di Carpi. L’edi-zione pertanto del 1547. riportata da Mon-signor Fontanini, viene ad esser la terza,non la seconda , siccome egli asserisce. Unaquarta poi ne fu data dal medesimo stam-patore nel 1548. e due altre nel 1530. enel 1353. sllc quali succedette la settimafatta parimente i n*Roma per Antonio Ma-rìaGuidotto Mantovano, e Duodecimo Viot-to Parmigiano nel 1356. e per tacere dialtre ci è quella altresì di Roma per Va-Tomo I.
lerio Dorico nel 1361. tutte in quano , econ l’effigie del Palatino fui frontispicio ,in legno pulitamente intagliata. Avendopoi Giansrancesco Cresci Milanese, scritto-re della Cappella Pontificia , e della Li-breria Apostolica , pubblicato nel 1360.il suo Perfetto Scrittore, di là a dodici an-ni ristampato, di cui si servi AnnibalGun-sco per addestrare la Scrittura di Lavi-nia sua figliuola nelle lettere cancellere-sche, facendone fede egli stesso alla pag.5.del suo Ragionamento ad essa Lavinia in-diritto ; ciò fu cagione , che le vecchieregole dell 'acuto, e del quadro caratterecancelleresco, usate dal Palatino, cedesse-ro al tondetto corsivo , introdotto dal Cre-sci, e che il Palatino, aiutato da CesareMareggio Romano, riformasse, e rappez-zasse il suo libro, e con titolo di Com-pendio lo riproducesse nel 15dò. la qualrappezzatura gli si rimprovera dal Cre-sci , come una figura da due teste , e daquattro mani, alludendo con ciò al Amoreg-gio ajutante del Palatino , e principaleartefice di que’ caratteri. L’ Opera sud-detta del Cresci, che è una perpetua cen-sura del libro del Palatino, è intitolata: *A L’Idea