44 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
( i ) Della lingua Toscana di Benedetto Buommattei libri IL InFirenze per Zanobi Pignoni 1643. in 4. edizione III.
(z) L’Arte del puntare gli scritti, formata e illustrata da OrazioLombardelli . In Siena per Luca Bonetti 1585. in 8. e inFirenze per Giorgio Marescotti 1586. in 4.
. . . De' punti e degli accenti . In Firenze presso i Giunti15 66. in 4.
speranza di dar suora questi suoi Comen-tarj , nè mai si videro comparire , senon molto dopo, che egli se ne era giàpassato di questo secolo : e ciò seguì peropera di Vincenzio Ruscelli suo nipote .Il Pigna da 30. anni prima ne avea fat-ta precorrer la fama nel libro III. delsuo Duello, lì Ruscelli nella lettera pre-posta a quelle di xiti. uomini illustri del-la edizione di Venezia presso FrancescoLorenzini da Torino del izz6. disse ,
che questi suoi Comentarj allora già usci-vano alla luce : e come di cosa fatta ,ne parlò sovente nelle sue note ali’ Or-lando dell’ Ariosto . Ma poi comparveroassai dopo , e non corrisposero al gri-do (a) ; onde il Borghesi nella parte II.delle sue lettere discorsive, pag. 30. neparla assai male .
(1) Un’altra edizione ne ha fatta di-anzi il Sig. Abate Giambatista Casotti.
Note di Apostolo Zeno-
sa) Poteasi perdonare al Ruscelli l’avertrattenuto lungamente il pubblico nellasperanza di questi suoi Comentarj, con laconsiderazione di tante beli’ opere , cheegli di tempo in tempo andò producendo.Dieci e più anni avantichè si stampassero ,prevenuto dalla morte, non potè dare aglistessi 1’ultima lima, e perciò vi s’incon-trano molte cose, che in buona gramati-ca non istanno ben salde , talché il Sal-viatt ne\V Infarinato IL pag. 353. ne parlacon disprezzo. Il libro peraltro ha la suautilità, e non è degl’infimi, che in que-sto genere abbiamo; onde il Lombardelli ,il quale però lo nota di stile Asiatico ,lo propone alla gioventù (Ne’Fonti Tosca-ni pag. 45).) come opera utile per la lin-gua •
(1) Le due prime edizioni di questa Gra-nitica, che a parer dimoiti è la miglioredi quante in nostra lingua ne abbiamo ,non erano, che un picciol saggio dell’ope-ra . Ma la quarta fattane òml Abate Ca-sotti , impressa in Firenze per lì Guiduccie Franchi nel 17J4. in quarto , ha questovantaggio sopra le precedenti, che, oltre alritratto e alla vita del Buommattei , scrit-ta da esso Casotti , ella è corredata di uti-li annotazioni dell’Abate Salvinì, e infi-
ne vi è aggiunto un Discorso del Buom-mattei , recitato nella nostra AccademiaFiorentina intorno alle Lodi della linguaToscana. Quando da una ad un’altra im-pressione passa notassi! divario, o per mu-tazione , o per troncamento, o per giun-ta , non basta dir seccamente prima , se-conda , 0 terza edizione, ma per altrui re-gola e ammaestramento convien notare ledifferenze , e ! vantaggi , che l’una tiensopra l’altre. Per dar compimento a questagramatica del Buommattei mancano i Trat-tati da lui promessi, degli Affisi , dell’Or-tografia, e del Modo di punteggiare.
(2) Il Lombardelli fece tre anni dopodi cotesto suo libro un ristrettissimo Com-pendio, e lo diede suora col titolo di Me-moriale dell' Arte del puntare gli scrìtti ,dalle stampe di Siena nel 1388. in ottavo ,ristampato poscia in Verona per GirolamoDiscepolo nel 15&< 5 . similmente in ottavo .Ma vent’anni prima, dell’Arte suddettalo stesso Lombardelli ci avea data sopratale argomento la seguente operetta.
* - - De’punti, e degli accenti, che a’nostri tempi fono in uso tanto appresso ilatini , quanto appresso i volgari . In Fi-renze per lì Giunti 1366. in 8.
Monsignore nella Giunta pag.696. lo ri-ferì-