Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(*) Il Discorso di Lorenzo Salvi va con le lettere di AdrianoPoliti, al quale appartiene . Qui andrebbono le Letteredi Dìomede Borghesi , ma si troveranno più avanti.
Altre opere di questa e della seguenteClasse , sono inserite, benché per lo piùspezzatamente , fra gli Autori del benparlare , uniti insieme da Giuseppe Aro-
matari , detto Subasano da Subasio monte,appiè del quale sta Assisi sua patria (a ),e stampati in Venezia nella Salicata (cioèSelciata ) nel 1645. tomi vii. in 4. (<£)
Note di A‘postoio Zeno.
go con le sue stesse parole . Solamente ilRuscelli parla di una Gramatìca del Cam-millo , che era appresso il Doni (edovevaesser questa) nel secondo de’suoi tre Di-scorsi contra il Dolce pag.48. accusandolo,che quasi tutta l’avesse trascritta nelle sueOsservazioni , avutane dallo stello Doni lacopia.
(*) Il Politi in questo suo Discorso in-torno alla vera denominazione della linguavolgare, usata da’buoni Scrittori , mostranon doversi ella denominare nè Fiorenti-na , nè Toscana , nè Italiana , ma bensìVOLGARE , col qual nome l’appellaronoDante , il Petrarca , il Boccaccio , i dueVillani , il Pajsavanti , e altri Scrittori ,che vissero in quell’aureo Secolo del 1300.
(ss) Il monte, appiè del quale sta Assi-si, chiamasi propriamente Asio, e corrot-tamente Subafio . Diconsi bensì Subafianii popoli di Affisi, e di quel distretto, per-ché stanno sotto esso monte , sub Asio ,dal quale prese la denominazione la Cittàstessa, detta da Tolomeo, Afifîon, ei suoipopoli da Plinio Afifinates. Veggasi il Cel-lario Geogr. ant. hb.IL cap. IX. pag.74.7.L’autore della Visiera alzata, che fu il Pa-dre Angelico Aprofio , mascherato in essacon altro nome, parlando dell 'Aromatari,e degli Autori del ben parlare, lasciò scrit-to cosi (pag.64. 63.) : Sotto la Mascheradi SUBASIANO fi cuopre 1 ’ Aromatario ,imperciocché essendo egli nato in ASSISI ,Città dell'Umbria, non molto dishmte dalmonte, e dal fiume ASIO, fi appettò SOL-ASI ANO. Il merito pertanto dì questa sco-perta è dovuto all’Autore della Visiera al-zata, e non a Monsignore, che qui e al-trove si degnò di valersi di lui in occasio-ne di simili smascheramenti , ma non sidegnò mai di citarla.
(b) Questa è una metamorfosi non pisipensata , nè intesa : una privata Stampe-rìa, trasformata in una pubblica Strada:nella Salicata , cioè Selciata . Che inter-pretazione è mai cotesta ? In qual linguag-gio chiamasi Salicata una strada lastrica-ta di selci ? non nel Greco , non nel La-tino , non nel!’ Italiano , e nemmeno nelnostro Veneziano, poiché qui una stradadi tal fatta dicesi popolarmeli te ÒUssss 3e ce ne ha più d’una in Venezia , comein Santo Antonino , in San Mosè , in SanLione, in San Luca, ed altrove . Vero è ,che nella Cronica Veneziana di MarinoSa-nudo , pubblicata dal Signor Muratori .leggesi ali’anno 1264. ( col. 563.) che sot-to il Doge Riniero Zeno fu salicata di pie-tre la Piazza di San Marco , e che dipoisi andò qua e là faticando, sicché tutta laTerra è salicata di pietre : ma di qui nonsi può dedurre , che una strada abbia achiamarsi con particolar denominazionela Salicata , quando tutta la Città vedestsalicata di pietre , cioè ammattonata , eselciata. Nella Salicata, che si legge ap-piè del titolo degli Autori del ben parla-re, null’altro si vuol dire, nè si può in-tendere se non nella Stamperìa Salicata ;e cosi anche si dice , neh' Aldina , nellaElzeviriana ec. o come parlando di Bi-blioteche , nella Vaticana , nella Regia ,nella Medicea, nella Strozziana ec. E peròanche ne’ titoli d’altri libri, usciti dallamedesima Stamperia , come in quella deiVII. Salmi penitenziali di Francesco Petrar-ca 1643. in sedici, sta impresso, in Salica-ta , cioè in typographia Salicata : e cosiappunto si legge in fronte alle Concordan-ze della Bibbia nel 1618. in foglio 3 e perrecarne altro esempio in lingua volgare ,nel Discorso di Francesco Contarini intorno
ali’