Biblioteca della Eloquenza Italiana.
per suo . Il Patrizio , o Patrìzj , chechiamò se stesso ancora Patriej , non fuda Clijsa , fortezza mediterranea in Dal-mazia di là da Spalato, e allora del Tur-co e non de’Veneziani prima del 1644.e non fu il patrizio, né anche & Alba-nia , nè Sanesc , nè Ferrarese , nè Ve-neziano ; ma da Oserò , isola e CittàVescovale sotto la metropoli di Zara ,e vicina ali’ Istria ( a ) . Egli stesso nelBidernuccio , Dialogo II. dell’ IJloria ,narra, che frate Antonio Patrizio Mar-cello , tre volte Generale de’ Frati minori,dipoi Vescovo di Città nuova in Ijlria ,e Arcivescovo di Patrasso nel Pelopon-neso , fu /ratei di suo avolo (b) . Lu-ca Vaddingo [ Annales Ordìnis Mmorumtomo vin, A. D. 1517- num. xxrx. ]lo chiama Antonìum Marccllum Cbcri-num , cioè da Cbersò , congiunto a Os-sero per mezzo di un ponte. Cbersò inlatino Cbrepsa , e Oserò chiamasi Ab-Jbrus . Giusta 1 ’ Ughelli [ Italia sacratomo v. pag. 251. edit_.IL] questo Pre-lato , fatto Arcivescovo di Patrasso ai 21.Maggio 1520. mori Vescovo di Cittànuova nel 1526. e giace sepolto nella
Note di Avo
lume. Nella sua opera dell’ EloquenzaIta-liana s’incontrano tali e tante cose , chenon mi lascian mentire, e queste non po-che, nè dozzinali, ma in buon numero ,eperegrine. Quel tanto, che qui egli scris-se intorno a Francesco Patrìzio , è uno dique’ luoghi , ove , a mio parere , sovraquanti ne ragionarono, si è segnalato, edistinto. Due o tre sole cose parmi di do-ver notare a titolo d’ illustrazione, piùche di emenda.
(«) Anzi che da Offero > io lo affermoda Ckerso . La prima di queste due vici-nissime Isole , è quasi disabitata da grantempo ,, a cagione dell’ aria cattiva , chele vien dal monte che le sovrasta : il chenon è di quella di C bersò , isola e Cittàpopolata, ove il Vescovo, e ’1 Conte, chesempre è un Patrizio Veneziano , ne stan-no al governo, s fermamente vi tengono
Chiesa de’Frati Conventuali di Cbersò Tdove passa per Antonio Marcello Veneto ,in vece di Antonio Patrizio , con la giun-ta di Marcello. Annibale Romei Ferra-rese , che conobbe il nostro Patrìzio inFerrara , dove leggeva la Filosofia Pla-tonica , ne’ suoi Discorsi [ Giornata I.pag. 4. ediz. del Zdetti del 15S5. ] lochiama Francesco Patrìzio nobile di Dal-mazia j e Ciro Spentone Bolognese nelBottrigaro , Dialogo stampato in Veronada Girolamo Discepolo nel 1589. pag.11.
10 chiama Francesco Patrizio da Offeroin Ischiavonia , cioè in Dalmazia : laqual Città è lxxx. miglia di viaggio dimare lunge da Ancona , secondo il Pa-trizio stesso nello Strozzi , Dialogo x.delusoria _ [ Hist. lìb. CXIX. pag. 817.]
11 Salviati [ Infarinato II. avanti allapag. 1. ] procede alla larga , chiaman-dolo per propria nascita del felicissimoStato de ’ Veneziani . Egli nacque nelL’anno 1529. e perciò nel 1580. avea li.anno , come si legge intorno al suo ri-tratto nelle Discu ssioni peripatetiche [ Pì-nacotheca 1. ] stampate in Basilea dal Per-sia nel 1581. in torni iv. che fanno un
vo-
stolo Zeno.
residenza . Antonfrancesco Marcello , fra-tello dell’avolo di Francesco , di cui qu\si tratta , vien chiamato dal Vaddingo ,C herinus , cioè da C bersò , e non Absoren-fis, da Offero. La sua casa era in C bersò rdove si ritirò verso la fine della sua vita,e quivi anche fu seppellito. Lodovico Zuc-caia, coetaneo, e conoscente di Francesco,nella prefazione a’suoi Dialoghi ( In Ven.preffo il Gìnammi i 6 z 5. in 4. ) chiama inuna postilla , Francesco Patrizio daC bersò ~
f b-j Nel Bidernuccio , Dialogo II. dell’Istoria, inutil cosa sarebbe ricercar la no-tizia di questo Vescovo . Nel C omarino-bensì, Dialogo III. della medesima p. 15.se ne legge l’onorevole testimonianza.
„ Tre volte Generale de’Prati minori.
Non tre volle , ma tre anni seguitamen-te , frate Antonio Patrìzio fu Generale de*'Frati minori 3 eletto una so.la volta, nel 1517»
e pas-