La Ret
ristampa non si pensò di ricominciare anumerar le pagine da quelle della prefa-zione , la quale il Dati avendo prepostaal volume dopo averlo stampato , nonavvertì di apporre alle molte pagine diessa prefazione i numeri imperiali , co-me usano dire gli Stampatori, o Roma-ni , come dichiamo noi, cioè diversi daquelli del rimanente del libro: e questi,come Arabici e volgari , non dovendoper buona regola incontrarsi con la qua-lità e serie nuova di quelli della prefa-zione , perciò i primi sogliono farsi dialtra maniera, cioè Romani . Tal dili-genza , cbe serve per comodo di chi nel-le occorrenze vuol citare le pagine del-le prefazioni con numeri diversi da quel-li del libro, non cammina, quando inuna feconda ristampa la cartolazione , onumerazione si può far tutta seguita, in-cominciando da capo. Il Dati su Scrit-tore insigne, e di molta e recondita eru-dizione ; ma perché non poco pensiero
Note diApo
torica; 129
si ricerca in far bene i titoli ai libri ,pare, che questo suo di Prose Fiorenti-ne , patisca eccezione, e che meglio avreb-be fatto in chiamarlo , Delle Prose diautori Fiorentini &c. Parte prima &c. (a)perché non si direbbe, Prose Sane fi , oLucchesi , né Bolognesi , o Veneziane ,intendendosi di Prose , non composte indialetti municipali , ma nel Toscano , ecomune de’ Letterati d’Italia ( b ) . Certoné il Doni alle Prose , da sé raccolte[ pag. 14. ediz. IV. ] , né il Firenzuolaalle sue [pag. 30. ediz. vin. ] , diederoil titolo di Fiorentine . Veggo che ilDolce nella prefazione alle lue Osserva-zioni , parlando del nome della volparlingua , si duole, che tutto il pregio del-la medesima si voglia ristrignere alla so-la ventura del nascimento , e non ali’arte , e allo studio ; e che in tal guisanon senza ingiuria ella si voglia ridurread esser piuttosto lingua di volgo muni-cipale , che del comune d’uomini eccel-lenti
stolo Zeno.
colta di Prose tutte Fiorentine conpiìiP^r-ti , divisa in più Volumi ogni Parte , cheavessero a contenere Lettere, Discorsi, Le-zioni ec. e al suo nobile pensamento e di-segno si conformarono i continuatori dell'opera, talché se ne hanno presentementeXVII. Volumi, cioè VI. di Orazioni, V. diLezioni, Is. di Cose giocose, osia Cicalate,e IV. di Lettere.
(«) Della difficoltà di far bene i tìtoliai libri serve di prova lo stesso titolo datodal Fontanini a questa sua opera , chia-mandolo, della Eloquenza Italiana ; il qualtìtolo se patisca eccezione, si è già più so-pra veduto . Al Dati parve bene d’inti-tolare, Prose Fiorentine , la sua Raccolta,non solo perché tutti gli autori , che lacompongono , erano Fiorentini , ma per-ché quelle Prose erano scritte in lìnguaFiorentina, e perché recitate in Firenze,e perché una gran parte di quelle versa-va sopra soggetti Fiorentini : circostanzetutte , che egli non credette pienamentecontenersi nel titolo , Prose di autori Fio-rentini, come in quello di Prose Fiorentine
le ravvisava . Gli autori adunque, gli ar-gomenti , l’ idioma , e’l luogo liberano daogni eccezione quel titolo , e danno a co-noscere con quanto più di ragione il Datilo applicasse alla sua Raccolta , di quelloche a solo motivo del luogo, Cicerone in-titolasse que' suoi filosofici ragionamenti ,Tusculanarum Qutejìianum, e’l Vescovo diAbrinca Uezjo delie ai suoi il titolo dìQjtiesììones Alnetame. Di Crifloforo Landi-no abbiamo, Disputatane! Camaldulenses ;di Luigi Fernando, NoSiesPaludame a imi-tazione delle Notti Attiche di Gellià; e ab-biam per fine del vivente Monsignor Giam-batifìa Passeri le dotte Lettere Roncaglieli :senzachè alcuno siasi mai affacciato a darea ri fatti titoli la minore eccezione.
(6) La ragione addotta dal Fontanini percriticare il titolo di Prose Fiorentine , mi-lita contra il sistema di lui, chiamando ildialetto Toscano , comune de' Letterati d'Italia: il che viene a dire, che la lingua,in cui i suddetti Letterati d'Italìa scrivono,non è Italiana, ma Toscana.
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