i8o Biblioteca della Eloquenza italiana.
Lettere di Antonio Minturno. In Venezia per Girolamo Scot-io 1549. in 8. ...
Lettere di Luca Contile ( libri IV. ) In Pavia per GirolamoBartoli 1564. tomi IL volume 1. in 8.
(1) - - - E in Venezia 15Ó4. tomi IL voi. 1. in 8. senza Stampa-
tore , che però è Comin daTrìno di Monferrato.
(2) Lettere volgari di M. Paolo Manuzio , divise in libri IV.
In Venezia (al segno d'Aldo) 15 do. in 8. edizione IL
sì le penne de’ valentuomini sanno, an-che modestamente parlando , eternare ifatti piccoli, ma poco onorevoli ai Gran-ài . Si potrebbono estrarre molti e no-tabili particolari da queste Lettere ; [edche , jam satis ! Chi procurasse unanuova edizione a parte di tutte le Let-tere del Taso, ma ben disposta Inquar-to , e fornita del bisognevole prò morehodierno cultioris typographùt , per dirlo
Note di Apo
(1) Ci è chi aggiugne a questa secondaedizione un terzo tomo : ma con errore,perché questo terzo tomo non si è mai ve-duto, né mai fu stampato.
(si II motto intero ali’intorno è: Con-cordia parvie res crescunt. L’insegna ci dàa. conoscere lo Stampatore, che fu, comeben lo asserì Monsignore, Comin da Tri-no , il quale la usò anche nella sua edi-zione. delle Lettere del Bembo stanno me-desimo 15(54. ed in altre. Più strana è l’in-segna , spiegata dal Bartoli nella primaedizione. Vi si rappresenta un cerchio at-torniato da XVI. selle , e voto nel mez-zo ; di sotto al di fuori vi stanno dispo-ste in figura piramidale le XIII. prime let-tere dell’alfabeto, e più basso il motto ,Scìentìarum Abternitas . Del Contile ho ve-duta una bella medaglia di bronzo nelMusèo Cesareo . Dal diritto intorno ali’effigie del Contile si legge, LUCAS CON-TTLIS CITONIUS . Si dice Citonius daC etona sua patria nel Sanese , antico seu-do della sua casa, per colpa de’suoi mag-iori , siccome egli stesso se ne querela ,ali’antico lustro e splendore già decadi>
con le parole di un intendente , rende-rebbe singolar beneficio al pubblico .
(1) L’ insegna è un falcio di freccecol motto, unitas, e suora d’intorno rcrescunt concordia parva (rr). Simile in-segna porta sedizione II. degli Annalidi Papfio Majìonc .
(2) La prima fu fatta da BartolommeoCesano in Pesaro nel 1556. in ottavo
e traesse vi corre qualche diversità (è).*.
stoeo Zeno.
ta . Nel rovescio , per quanto me ne ri-corda ,. vi sta un monte erto e scosceso ,nella cui sommità scorgesi una figura don-nesca, e quella sorse della Virtù, col mot-to ali’ intorno , ARDENS AD SITERÀVIRTUS.
(ù) La prima edizione non fu fatta inPesaro dal Cesano, ma dal medesimo Pao-lo Manuzio nella sua Stamperia di Venezia155*5. in ottavo , e le Lettere vi sono di-vise in tre libri . La diversità pertanto ,che passa tra la prima , e la seconda edi-zione Manuziana, non è si poca, comeMonsignor la suppone ; poiché la primanon contiene , se non tre libri , e la se-conda ne ha quattro. Le Lettere del quar-to libro furono scritte dal Manuzio dopostanno 1556. e però non potevano essercomprese nella prima edizione di Venezia,nè in quella di Pesaro, uscite stanno me-desimo . Paolo dedicò l’una e l’altra im-pressione ad Antonio d'Avila, o Davìla ,Gran Contestabile del Regno dì Cipro, epadre del famoso Istorino Arrigo-CaterinoDavila, siccome nella Vita diluì ho chia-ramente mostrato.