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Tomo primo.
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Biblioteca della Eloquenza Italiana .

e però ricevute dal pubblico con gradi-mento, nonostante la supposta verbosità ,di cui ie ha notate il P ontanini, poco fa-vorevole alla memoria , e agli scritti delCavaliere, mi obbliga a produrne qui unfedele registro.

* Lettere del Cavalier Batista Guarini,nobile Ferrarese, da Agostino Michele rac-colte, e al Serenissimo Signor Duca d’Ur-bino ( da esso Michele) dedicate . In Ve-nerin appresso Gio. Batista Ciotti r zxrz. in 4.edizione I.

Un esemplare di questa prima edizione,tutto postillato di mano di Giannìcolb Pa-nizzari Ferrarese, al quale il Guarini in-dirizza con T ultima lettera l’argomentodella sua Idropica , in tempo che egli cre-deala smarrita, sta appresso il Signor Ba-roni; e le {addette postille giovano moltoa ben intendere alcune cose, ove al Gua-rini non parve ben fatto esser inteso datutti .

* • - E ivi con la giunta di alcune let-tere 1594. in 4. edizione IL

La giunta consiste in quelle che stannodieno alla lettera al Panizzari pag. zi8.

* - - In Mantova per Francesco Osanna3595. in 8. edizione lil-là questa terza edizione il titolo pro-mette lettere di nuovo accresciute ; ma illibro non ne ha pur una : solito artificiodegli Stampatori per dar credito alle lororistampe. Ella è per altro in un bel cor-sivo , e in alcuni luoghi più corretta diquella del Ciotti.

* - - Di nuovo aggiuntavi la secondaParte . In Venezia appresso il Ciotti 1596.#.dizione III.

Computandosi l’edizione dell'Osanna ,questa verrebbe ad esser la quarta ; ma ilCiotti la chiama terza in ordine solamen-te alle sue . Lo stesso abbiam già vedutopraticarsi dal Giolito nella Retorica del Ca-valcanti. Di questa seconda Parte il nostroMonsignore, non facendone motto, dà se-gno di esserne Rato affatto ali’ oscuro : epure nel frontispizio di questa terza edizio-

ne egli poteva chiaramente osservarla.

* - - Tutte sotto capi divise ( da Ago-stino Michele ) . Ivi 1598. in 8. edizio-ne IV.

Il partimento delle Lettere , sotto certicapi ridotte, era stato introdotto qualcheanno prima, e giudicato assai comodo, aduso massimamente delle Segreterìe : ciòmosse il Michele a ridurre anche questead una tal divisione, che in progresso eb-be nelle stampe tanti partigiani , quantiScrittori di lettere . A me però sembrapiù utile e più lodevole l’andarle dispo-nendo pervia di anni, e di tempi, comenelle sue praticò l 'Aretino, e come ulti-mamente si è fatto in quelle dello Spero-ni . Io credo , che il primo , cui saltassein pensiero di divider un libro di letteresotto capi , fosse colui , che sotto nomedi Giannandrea del Melagrano ristampò 1 ’anno 1589. i due Ragionamenti dell’ Are-tino, l’uno delle Corti, e i’altro del Giuo-co , e quivi nella prefazione , dopo averdetto di voler dare le Rime, e le Lettereàe\VAretino, siegue poi a dire : Anzi mivo io disponendo di darvi tosto i sei libridelle predette Lettere in un sol volume ,con Raggiunta di due altri libri di bellis-sime Lettere di molti nobili , e gravi perso-naggt scritte a lui , le quali tutte farannoposte sotto a ’ generi loro come le Consolan-ti sotto al genere di Consolare, le Confor-tanti sotto quello di Confortare , e così Raltre di mano in mano, cosa bella e di grangiovamento , e NON MAI PIÙ* FATTA .Poco male al pubblico, che non si sia ve-duto l’effetto di cosi bella promessa, purtroppo dipoi messa in pratica.

* * - - E ivi con qualche giunta 1600.in 8. edizione V. alla quale fono in tuttoconformi la VI. del 1604. e la VII. del1606.

* - - E accresciute e corrette , ivi perGiovanni Alberti a istanza del Ciotti 161;.in 8. edizione Vili.

Questa , che è l’ultima , è insieme lapiù copiosa di tutte le precedenti.

Lette-