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Tomo primo.
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231
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L A P O E S I A. 2Z!

(i) Dialoghi di Alessandro Lionardi , della Invenzione poetica ,e insieme di quanto ali’istoria, e ali’oratoria appartiene,e del modo di finger la favola (Dialoghi II.) In Veneraper Plinto Pìetrasanta 1554. in 4.

Lezioni del Varchi sopra materie poetiche . Stanno nellaClasse VII. Capo II.

(2,) La Topica poetica di Giovanni Andrea Gilio. In Venera perOrario de' Gobbi 1580. in 4.

(3) Ragionamento della Poesia , di Bernardo Tasso . In Vinegia

presso il Giolito 1 $62. in 4.

Del Proprio e ultimare Fine del Poeta , trattato di PublioFontana . In Bergamo per Comino Ventura 161%. in 4.

(4) Dialogo del Furor poetico di Girolamo Frachetta ( da Rovigo).

In Padova per Lorewgo Pasquati 1581. in 4.

Con la Città felice di Francesco Pa- Stemmo . Giammario Verdizzotti Vene-trizj vi è un suo Discorso della Diver- zi ano scrisse altresì un poemetto latinosita de' furori poetici [pag. 53.] , e tra de Furore poetico , intitolato Genius , dale Orazioni di' Lorenzo Giacomini vi è lui diretto a Claudio Cornelio Frangipa-ne un Discorso del Furor poetico: evi ne , e stampato in Venezia nei 1575. inè ancora ? ottavo tra quelli di Pausino quarto senza nome di Stampatore.

Note di Apostolo Zeno.

(1) Il Lionardi, che su Gentiluomo Pa-dovano, dedica questi f \xo\ Dialoghi ^Giu-lio III. che poco prima era stato creato aSommo Pontefice , e la dedicazione è ac-compagnata da un Sonetto dello stesso au-tore, il quale valse assai nella volgar poe-sia, essendovi di lui alle stampe due libridi Rime ( Il I. in Ven. al segno del GrijfioT547. in 8. Il II. presso il Giolito 1550. in 8. )che in questa Biblioteca Italiana non tonostati rammemorati. Nei dote Dialoghi par-lano Marcantonio Genova , e lo Speroni ,ai quali nel Dialogo I. Ytaggiugne per ter-zo il Vescovo di Rimici [GiulioParigiani')e nel II. Monsignor Torquato Bembo.

(2) Il Gilio nel frontispizio fi dice daFabriano, dei cui pregi, come diCittà no-bile , benché priva di Vescovo , egli ra-giona ampiamente in unscio Discorso, ovecon non volgare erudizione va ricercan-do, cosa sia Città ,'Urbe , Colonia , Mu-nicipio ec. e questo Discorso sta dietro adue suoi Dialoghi [pag. 123. ) in diversamateria, stampati ut Camerino per Anto-

nio Giojoso 1564. In quarto . A lui non èbastato di esaltar la sua patria col sud-detto Discorso , che ancora in fine dellasua Topica ha voluto singolarizzarla coldarle tre brave rimatrici, viventi a’tem-pi del Petrarca , cioè Leonora dei Contidella Genga , Ortensia di Guglielmo, e Li-via Chiavelli, delle quali vi si leggono X,Sonetti, a dir vero, bellissimi, e che sem-brano usciti tutti di una buccia, e scrit-ti nel secolo dal medesimo Gilio.

(3) Fu recitato da lui due anni primanell Accademia Veneziana, della quale egliera Segretario con onorevole annuo asse-gnamento . Ella in pochi anni si spense ,e a lui convenne cercar altronde il suovitto.

(4) Quando il Frachetta pubblicò que-sto Dialogo in Padova , era in età , chenon trapassava, anzi appena arrivava ilXXI. anno. Lo indirizzò al famoso LuigiLodino , che poi fu Vescovo di Sellano .GÌ’interlocutori del Dialogo , in cui egliancora entra a ragionare , sono Giamba-

tifa