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Tomo primo.
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La Poesia. *43

CAPO IL

Spofitori volgari della Poetica Greca (*) d'virinotele .

L A Poetica d’Aristotelc vulgarizzata e sposta per LodovicoCastelvetro . In Vienna a- Austria per Gafpero Stainofer1570. in 4.

(i) - - Riveduta eammendata secondo l’originale, e la mente delL’Autore. Aggiuntovi nella fine un racconto delle cose piitnotabili , che nella spostzione si contengono . In Bastleaa istanza di Pietro tkSedabonis 157Ó. in 4.

In principio- di ciascuna di queste im-pressioni, amendue proibite , e fatte inluoghi diversi, comparisce la superba in-segna del Gufo sopra s urna rovesciata ,col motto Greco già bastò, KEKPIK A,che vuol dire , io ho giudicato , e datala mia sentenza ; impresa già alzata dalCastelvetro fin da principio delle sue stam-pe , fatte in Mòdano, dal Gàdaldino , ederisa nell' Apologia dell” Accademia diBanchi.

Note di Apo

(*) Quel Greca vi soprabbonda : altri-menti si potrebbe Credere , che ci fossìuna Poetica di Aristotele ,. che non fosseGreca .

( 1 ) In questa feconda edizione r fattadopo la. morte del Castelvetro•, molti, enon poco- importanti- luoghi- , che èranonella prima., ne sono- stati levati via ; ecoloro che l’hanno assistita, ebbero l’av-vertenza dì pot-vl in legno dì št fatti tron-camenti un* picciola; stella, o una piccio-la rosa . Del resto- io non- entrerà- a farparola sopra quelmolto, che qui e in- al-tri luoghp ha declamato Monsignor Fon-tanini contra la persona., la dottrina-,. ela credenza dei Castelvetro . Mi- sono giàdichiarato, che,, dove si palesi la sua ani-mosità, pisi tosto- di- quello, che vi si;spie-ghi il libero suo. parere, mi sono , dissi ,.già dichiarato di: voler sedermene indiffe-rente, e tacito spettatore.. E tanto meno-«htiaiaar debbo la causa del Castelvetro: ,,

L’impressione I. di Vienna , dove ilCastelvetro si rifuggì, scappato dal Con-vento di Santa Maria in Via, nel qualedopo convinto d’eretica pravità, era con-finato dalla sacra Inquisitone di Roma,su da lui dedicata ali’ Imperadore Mastì-migliano II. E qui si tralascia di espornele cagioni (a). Nella impressione II. diBastlea il libraio Scdabuonì aggiunse al-tra dedicatoria a Gianvincento PinelliyGentiluomo Genovese di gran fama let-tera.—

stolo Zeno,

quanto pisi fortemente l'ha. sostenuta , edifesa lo Scrittore modèrno della Vita dilui, il celebre Signor Muratori.

(<?) II Fontanini punge e trafigge , an-che quando tace , e non osando parlar al-to, lo sa a mezza bocca , e senza rumo-re , come certa polvere , che Snelle sen-za strepito fa gran colpo , Il Castelvetroin questa dedicazione dichiara le cagioni--,per le quali ha giudicato non aver fattacosa so persili a , volgarizzando , e sportem-elo la Poetica di Aristotele, dopo tanfi va-lentuomini , che avanti di lui l r avevanointerpretata, ed illuminata, e quelle an-cora palesa, dalle'quali fu indotto ascri-vere 1’ opera sua in lingua volgare, ec!à>per far prova , die* egli , se fosse possibi-le, che con le voci proprie, e naturali diessa , Jt potè stono fare vedere , e palesarealtri concetti della mente nostra , che clamo-re,. e dì cose leggiere , e popolari ; e ragio-nare ~ e trattar d’arti , e di dottrine , e diHh z- cose