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Tomo primo.
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E S I A.

La Po

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(1) Parere di Francesco Patrizj a Giovanni Bardi in difesa di Lo-

dovico Ariosto sopra il Dialogo del Pellegrino. In Ferrar*presso il Cagnacini 1585. in 8.

Discorso di Torquato Tasso a Giovanni Bardi Conte di Ver-nio sopra il Parere di Francesco Patrizj in difesa di Lodo-vico Ariosto. In Ferrara preso il Baldtni 1585. in 8.

(2) Il Trimerone , risposta di Francesco Patrizj al Discorso del

Tasso ( fatta in tre giorni ) . Sta con la Poetica disputatadel Patrizj pag. 211.

Delle due collezioni di varj scritti con-tra e in favore del Tuffo , pare', chela Mantovana prevaglia alla Ferrarese ,specialmente a quella del 1586. non be-ne intitolata, -àpologìà di Tor rinato Tas-so (a) , il qual titolo essendo di un solode’ suoi opuscoli, che nè anche è il pri-mo di essi, non doveva applicarsi a tuttala collezione . In fatti sedizione 1. di Fer-rara dell’anno antecedente 158^. presso ilCagnacini , si trova intitolata diversamen-

te dalla seconda, più copiosa , ma scorret-ta del 1580. presso Vittorio Baldini, laquale non è ben disposta , ed è ancoraconfusa, oltre alle scorrezioni, che nonson poche , disgrazia frequente nella stam-pa delle opere del Tasso, che l’attribuivaa mal talento de’ suoi nemici . Similicollezioni , come sieno ben fatte , fono sti-mabili ; ma talora importa l’avere a par-te i libri stessi tali, quali dapprima ven-nero suora.

Note di Apostolo Zeno.

padre, sentenziato dall’oppositore per in-feriore , non che al Furioso dell’ Arioso ,fino al Morgante del Pulci . Tra le altrecose, che lo movevano a prender la pennaa favor di suo padre, era il sapere di cer-to , che questi non voleva esser superatoda altri , che da Torquato {pag. zi. ) ;• eche da lui egli era amato a tal segno ,che l’amore, che gli portava, avealofat-to dimenticare di quello,, che al (no Ama-digi portato aveva : laonde niuna gloriadel mondo, niuna perpetuità di fama po-teva amar tanto , quanto la vita del fi-gliuolo, e di niuna cosa più rallegrarsi ,che della riputazione di lui : siccome egliprotestò negli ultimi anni della sua vita,essendo nelle stanze, dategli dal Duca Gu-glielmo di Mantova.

(1) * - - - E anche in Mantova pressoFrancesco Osanna 1585. in iz.

Il Patrizj qui la discorre co’ suoi prin-cipi particolari, riprovando Aristotele , con-dannando Omero , e difendendo \’ Ariosto ,per noo essersi questi assoggettato agi’ in-segnamenti del primo, nè ali’imitazionedeli’altro.

(z) Alle 43. opposizioni , faste dal Pa-trizj al Dialogo del Pellegrino , pretende ilPatrizj , che il Tasso non avesse data ris-posta . Minaccia di voler mostrare ne’ se-guenti libri, quanto contra ragione il Tas-so abbia creduto di aver seguiti nel suoPoema gì’insegnamenti di Aristotele , e lepedate di Omero : ma sì fatti libri mainon uscirono al giorno ; e la contesa nonprocedette più oltre.

fa '. Tre, e non due Cono le collezioni dìvarj scritti contra e in favore del Tasso;e tutte sono impresse parte nel 158;.e par-te nel 1586. Son queste, quella àìManto-va presso l’ Osanna in duodecimo , quelladi Ferrara presso il Cagnacini j e quellapur di Ferrara per Vittorio Baldini in ot-tavo . Dell’ ingratitudine del Baldini siquerela il Taso in alcune delle sue Letterefamiliari . Quest’ ultima collezione sembraa Monsignore la più scorretta, e a me pa-re tutto l’opposto . Le due Ferraresi sonointitolate dalla Stacciata I. degli Accade-mici della Crusca: la sola Mantovana pren-de il titolo àM’Apologia del Taso, consi-derata come prima in merito , se non ni

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