La Poesia, 319
(1) Di Giulio Guastavini Risposta ali’Infarinato Accademico del-
la Crusca intorno alia Gerusalemme liberai ( in difesadell’Apologia di Torquato Tallo ). In Bergamo per CommVentura 1588. in 8.
(2) Del primo Infarinato, cioè delia Risposta dell’Infarinato Ac-
cademico della Crusca ali’Apologia di Torquaio Tasto ,Difesa di Orlando Pescerti contro a Giulio Guastavini .In Verona prejfo il Discepolo 15 go. in 8.
sente Risposta si dis fedita nel bel prin-cipio in dirsi dettata con doppio sdegno (a) .
(2) Il Pescetti , adulatore e f insta delSalviati nelle maniere offensive (£) , tuda Marradi in Romagna , luogo nellemontagne della diocesi di Faenza , allaqual Citta prima appartenne , e dopo al-la Signoria de’ Fiorentini ( c ) . Insegnò
gramatica in Verona , e parlando conogni disprezzo del Tasso , e de’tuoi di-fensori , urtò in Paolo Beni , il quale nelsuo Cavalcanti in di'tela dell’ Anticrvfca[ pag. 108.109. ] lo servì egregiamente ,non avendo mancato di fare il medesimoan he il Guajlavini né Discorsi lopra laGerusalemme [pag. 7.J
Note di Apostolo Zeno.
bambina e privata, facea già grande stre-pito, e tenea gran nome ; e ’1 Patrìzi , e’IMazzoni si riputarono a gloria di esserviannoverati, e lo stesso sentimento ne avevail Cavalier Guarinì, che pur vi era ascritto.
fa') L’ espressione sta nella prefazionedello Stampatore , che spiega quel doppiosdegno, con cui è dettata la Risposta, cioècontro al Pellegrino per Postela del Pula ,e dell’ Alamanni , e contro al Tasto perle offese della nazione Fiorentina. approvoper altro, e lodo lasavia massima di Mon-signore , che una scrittura dettata con is-degno fi dscrediti da per sè stessa ; e peròvorrei, che ancor egli si folle meglioguar-dato dal cadere in cosi grave difetto, tan-to in altri suoi scritti, quanto, e molto più ,nella presente sua opera , dove aggravatante persone di merito conosciuto , e de-gne di rispetto , e di stima , sì viventi ,che trapassate: onde gli si potrebbe direcon piena ragione: Medice, curateipsum.
fi) Essendosi dichiarato il Tasto , chenon avrebbe data astra risposta alla repli-ca della Crusca contra la sua Apologia, mache ne avrebbe lasciata la difesa agli ami-ci; GiulioGuajìavini, GenriluomoGenove-se, fu il primo, che prendesse a scrivere afavor di lui, attestando il Licini nella suadedicazione ali’Abate Cristoforo Ta sto, che
il Guastavini s’indusse a rispondere all’sij-farinato per essere amico di Torquato, mapiù delta verità . Nel fine della Rispostail Guastavini considera quel primo degliotto Dubbs, mossi intorno alla Gerusalem-me , che , quantunque già sciolto co i glialtri sette dal Tasto, era stato del Salviaticon nuove censure impugnato.
(2) Avea destinato il Pescetti di dedicareal Salviati la presente Difesa , terminatada lui sin nell’ Ottobre del 1588. e a talfine gliel’ avea mandata a Fiorenza , ac-ciocché , dopo averla riveduta , gli facesseintendere, se si contentava , che folle po-sta in luce : ma ’1 Salviati non ebbe mododi dirgliene il suo parere, trovandosi allo-ra oppresso da gravissima febbre, che dopoundici mesi lo tolse anche di vira : il cheobbligò il Pescetti a ritardar l’impressionedella Difesa, che da lui su poscia indirirraa Francesco Salviati, parente ed amico delgià defunto.
fb) Quanto m’incresce il sentir Monsi-gnore condannar negli altrui scritti, e pra-ticare ne’suoi le maniere offensive ! Il Sal-viati era persona di tal merito, onde cre-der non si potesse, che i lodatori diluì fos-sero adulatori.
Cc) La terra di Marradi, patria di quelGaspero Mariscotti , che nella Gramatica
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