,, De listerai sermone qui traduta„ Vedete Catinio e l'opra tuta.
„ Lidio curo Cetio vigilante„ E Lanio homo simigliante,, E sopra al luto Questio ceretano,, EI qual con lo suo dir soprano„ Fa Catinio esser ligato in tuto.
I versi suddetti ci danno a conoscere i no-mi dei cinque Attori , che intervengononella Favola ; e sono : i. Catinio , vendi-tor di catini : 2. Bibio , oste, detto a bi-bendo : z. Questio, ciarlatano, detto Ce-retano, cioè da Cerere nell’Umbria: 4. La-nio, scardassatore di lana: 5. Cetio pesca-tore da Cete , cioè a dire , Balena . Lascena si rappresenta nella taverna di Bi-£io , e la Commedia è composta sul gustodi quelle, che gli antichi chiamavano Ta-bonarie . Questa vecchia edizione è stataignorata dal Beugbem , dal Maittaire , edall’ Oriundi, copiosi raccoglitori degli An-nali tipografici, osia de’libri impressi dal-la primaorigine della stampa insino ai 1500.anzi niun libro stampato in Trento dentroa quel tempo vien riportato da loro . Lastampa è in carattere tondo, e ci presentaquesta Favola scenica senza alcuna divisio-ne di Atti , e di Scene ; ma tal divisioneagevolmente può riconoscersi , e farsi, men-tre a luoghi opportuni gli Attori interrom-pono i loro contrasti e ragionamenti, con
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invitarsi a bere , e a mangiare : Bevemo ,mahzemo, galdemo, accompagnando il tri-pudio con ientimenti non solo da idioti ,e da ubbriachi , ma da etnici , e da epi-curei . Precede a guisa di Prologo la no-tizia di alcune cose spettanti a questa Co«i-media, dichiarata per tale anche da! pri-mo suo autore , il quale in comporla nonebbe altro fine , come egli attesta, se nondi mostrare lastultizia deli homini, li qualisum dadi solum al bevere, manzare , gode-re, e voluptà corporea. Il soggetto della Fa-vola è preso da un contrasto , che nascetra Bibio , e Catinio , per chi di loro ab-bia a pagare lo scotto; e da Questio, chene vien eletto per Giudice, vien finalmen-te pronunziata sentenza contra Catinio ,con che ha finimento la Favola, nella qua-le erano già state messe in campo variequistioni , e si era sostenuto, che le ap-plicazioni degli uomini alla guerra, allostudio, a! traffico, ali'accumular roba ec.erano tutte vanità , e stoltezza , conclu-dendosi, che la miglior vita è quella del-la crapula, e del Insozzarsi. Dimando scu-sa e perdono , se di soverchio mi sono al-lungato in cosa , che per sè stessa appenamerita ricordanza, ma la rarità dell’im-pressione, e la natura del componimento,che nel suo genere di Commedia in prosavolgare credo essere il primo , mi ci hadisavvedutamente impegnato.
CLAS-