288 Biblioteca della Eloquenza Italiana.'
Appresso fi Prologo segue Vagamento inversi sciolti , donde ne nacque , che ilVarchi [ Lezioni pag. 647. ] , il quale perla rarità di questa Commedia fino a’ suoigiorni, non avendo potuto vederla da sé;e dietro alla relazione di Francesco Gui-doni , già mentovato dall 'Ariosto [ Can-to XXXFUI. 12.], avendo scritto , cheil Nardi IN una sua Commedia avevausato il verso sciolto , e in ciò per astra-zione di mente , o troppa fretta maleinteso dal Crescimbeni [ IJloria tom. II.pag. 377. ] parve a questi, avere il Var-chi asserito , che la Commedia fosse tut-ta composta in versi sciolti , laddove que-li altro non asserì, se non che il NardiN una sua Commedia , cioè nell’ argu-mento , che è di xxiii. versi, e dopo ilPrologo , usò già molto prima [ AzWAla-manni , e del Trisina ] cotal maniera diversi [sciolti ],. il che è verissimo, per-ché in versi sciolti ci è F argumento , enull’altro (a) . Al rimanente il corpodella Commedia tutta è in terza , e tal-volta in ottava rima , nè ci manca tal-ora il verso sdrucciolo , il qual solo ypiacque poi tanto sopra tutti al ì'Xlrioflo ,che loprelcelse nelle sue Commedie . Peraltro, che l 'argumento solo di questa delNardi , e non il Prologo nè altro , fos-se scritto in vcrfi sciolti , già era statoavvertito da Carlo Lenzoni nella Gior-nata I. della sua Difesa della Lingua Fio-rentina e di Dante [ pag.3 1. in princìpio ],ove parla in genere de’ versi sciolti vol-gari , dal Nardi innanzi a tutti , come
Note di Apo
(4) Un argomento in soli XXIII. versisciolti , i due ultimi de’ quali sono anzirimati , non è bastante a levar la gloriadella loro invenzione al famoso Triffino ,che nei primi due anni di Leon X. presea scrivere la sua Tragedia, tutta in versisciolti, e Fanno 1515. la fece recitare inRoma alla presenza del Papa , e di tuttala Corte : epoca sicura e da non potersicontrastare da que’ pochi versi S posti per
dice, adoperati negli armamenti delle Com-medie . Quindi è , che a nulla serve ilvolere ostinatamente sottilizzare intornoalla qualità de’ versi della Commedia delNardi , senza averla ben considerata, nèforse veduta . Sarà parimente colà inu-tile affatto il più tapinarsi nell’ avvenireper contrastarle la precedenza dell’ anti-chità y come orerà si finirà di provare.
Dopo ìa Commedia ci sono quattroottave , cantate, come ivi si dice , sullalira davanti alla Signoria , quando firecitò la predetta Commedia . Questo cifa comprendere, esser ella uscita in tem-po delia Repubblica di Firenze , e nondopo : e ciò molto più si dinota ne’ se-guenti versi :
Salute , 0 santo Seggio , eccelso , edegno ,
Da quel T da cui ogni salute pende ;
Letizia e pace a cui sotto ti tuo segno
Si posa , e lieto ogni tuo bene attende .-
E cesi il Marzial furore e sde-gno ,
Che fa tremare il mondo , Italiaincende ;
Che ’/ clangor delle Ture'* e il suondell Armi
Non lascia modulare t dolci carmi .
Un poco più oltre il Nardi torna aparlare della sua Commedia , come dicosa nuova , chiedendo scusa di averlascritta prima d’ogni altro in idioma vol-gare
Ma
sto lo Zeno..
argomento , e come fuori della Commediadel Nardi, che non si può sapere, se nonper conghiettura , quando composta , nèstampata r e die più probabilmente che no,usci dalla penna dell’anrore in tempodellostesso Pontefice, e quando anche il Trissinostava lavorando, non un semplice argomen-to di Commedia, ma un 'intera, e ben rav-viluppata Tragedia, e prima della Comme-dia dei Nardi sorse altresì recitata..