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Tomo primo.
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419
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Drammatici. 419

(*)..- II Pastorfido , Tragicommedia pastorale di Batista Gua-rirli col suo elogio isterico . In Parigi per Claudio Cra-moisì 1650. in 4.

î’onore di entrare in tal guisa nella Bi-blioteca Viziatici , uscita in luce con ladirezione del Grevio [ Parte IL pag. 33.]Vi pubblicò pure in Bafilea i libri disuo, zio Lodovico , pieni di eresie, e per-ciò condannati dalla suprema autorità del-la santa Romana Chiesa . Dopo ciò Ja-copo se ne passò finalmente in Inghilter-ra . Di questi libri di Lodovico fi ripar-lerà nella seguente Classe V. poiché l’in-trepido Panegirista di sì degni Signoricomanda che se ne riparli . Il medesi-mo Jacopo Castelvetro se ne venne allafine da Londra a Venezia : e che egliquivi se ne vivesse nel!' anno 1607. siraccoglie da una Lettera di Tommaso Ve-geto Scozese, diretta a queir altra buon’anima di Melchiorre Goldasto , e scrittada Anau , in latino Hanovia , castellonelle vicinanze di Francfort , noto perlibri ivi stampati . Il Seeeto , che erastato discepolo di Giusto Lipfio , e chedimorando in Padova ebbe l’amiciziadel Pintili e del Pi prioria , e scrisse unopusculo de Principîbus Italice , in quellasua lettera al Goldasto [ Epift. CLXXii. adGoldajìum pag. 208. ] parlando, di JacopoCastelvetro , qui Vcnetiis agstt , il chia-ma comune amico , suo e del Goldajlo ,e parimente vi nomina per comune ami-co , Arrigo Vottone , a quel tempo Am-basciadore in Venezia del Re Jacopo d'Inghilterra. In oltre al Goldasto egli ri-corda , ma non dice a qual fine , in usumJacobi Castclvetrii , certe erbe , qiu inmortuorum crànìis najcv.ntur. Il Nuncio

Apostolico di Venezia Berlingcro Gestì ,Vescovo di Rumini, ai 3. di Gennaio 1Ó09.scrisse a Roma , che questo Cajlelvctrocra di mente pcstima , c poco Cattolico ;non però di alcuna dottrina , ni attocon ragionamenti a sovvertire altri , ben-ché pericoloso , come distributore di libricattivi , che tenea per eredità del zio[ Lodovico ] , 0 per occasione di esterestato librajo , 0 perche in altro modo gliaveste procurati; e di-.e , che allora, egliattendeva a insegnar la lingua Italianaa certi forestieri . In conformità di ciòessendo stato rinchiuso nelle carceri delsant’ Uficio di Venezia , ebbe la fortu-na , che l’Ambasciadore Vottone seppefarcelo scappare in principio di Settem-bre dell’anno idi 1. Stimasi colpa ugua-le il dare senza alcun fondamento pereretici i buoni Cattolici , e lo spacciareper Cattolici quelli , che nol sono, mache vogliono essere eretici .

(*) In queste edizioni, provenienti daquella prima originale del Guarirli , nonsi vede , che Fautore porti il titolo diCavaliere , per non esser mai stato ag-gregato a verun Ordine equestre , ben-ché il meritasse. Quindi è, che egli dasé medesimo e in persona propria nons’intitolò mai Cavaliere , né in latino ,né in volgare ; poiché in niuna delle sueOrazioni latine , separatamente da luistampate in varie occorrenze, mai nonfi leste altro, che Baptist# Guarini ju-nìoris . Nell’ epitafio, erettogli dopo mor-te dalPAccademia degli Umoristi , fu scrit-to

Note di Apostolo Zeno.

(*) - - E di nuovo con lo stesso elogio valiere creato dal Granduca dell’ Ordiniisterico, ivi 16)6. in 4. di SantoStesano , in luogo dì dirlo Cava-

NelP Elogio gli si dà il titolo di Ca- lìere creato dal Duca Alfonso II. di Per-vadere . ma con errore, dicendovi!! Ca- rara.

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