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Tomo primo.
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442
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442, Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(1) Difeso dei Pastorfido , Tragicommedia pastorale del molto

illustre Signor Cavalier Batista Guarirti da quanto gli èstato scritto contro dagli eccellentissimi Signori FaustinSummo , e Gio. Pietro Malacreta con una breve rilolu-z one de’ dubbj del molto reverendo Signor D, PagoloBeni , d’Orlando Pescetti . In Verona per Angelo Tamoióoi. in 4.

Apologia di Luigi d’Eredia, nella quale si difendono Teo-crito . c i Doridi , Poeti Ciciliani , dalle accuse di Ba-tista Guarini, e per incidenza si mette in disputa il suoPastorfido . In Palermo per Gio. Antonio Franceschi idoz.in 4.

( 2 ) - - - E in Vicenza per Lorenzp Lori rdo8. in 8.

( 1 ) Qui pure il nome del Pescettidovea porsi in principio con dire : Di-fesa di Orlando Pescetti per la Tragicom-mcdict pastorale del Pastorfido &c.

(2) Questo Eredia con Cristiana umil-tà aggiunge iti una protesta alla fine dellibro, che se per disgrazia, 0 per igno-ranza sua fi trovasse tn questa, 0 in al-tra sua scrittura , alcuna cosa , ripugnan-te ai decreti della cattolica , ortodossa ,Romana Chiesa , ci la ritratta , e rifiu-ta , offerendosi prontissimo . a disdirla ,scQonJocbè gli verrà comandato da' Supe-riori . Se chiunque stampa , imitaste l 'E-redia , meno disturbi avrebbe la supremaautorità della Chiesa . Egli dice di averavuta pratica de’ letterati di Roma , edi altre città if Italia , e in poche pagi-ne oppone affai cose ali’ elezione , e allastruttura della Favola , non appoggiata afama , nè ad autorità alcuna , ma dipianta inventata, e tutta finta dal Gua-

Noti di A po

00 Qui 1 ’ Aritmetica non contagiusto.Dall’anno i6oz. in cui fu impresta ['Apo-logia dell’ Erediti , sino al idir. in cuipassò di vita il Guarini , non corsero XI.anni giusta il computo del Eontanini , maIX. e se in questo tempo non si viderosciolte le poche opposizioni dell’ Eredia ,

vini : e le opposizioni « quantunque es-senziali , e in xi. anni prima della mor-te del Guarini due volte stampate , nonsi videro sciolte (a) . L’ Eredia nel belprincipio ragguaglia il pubblico , avereil Guarini per lo spazio di tanti annieletto di faticar l' intelletto intorno a que-sto suo componimento pastorale . Questospazio di tanti anni si ridusse in tut-to alla somma di xxi. siccome Giovan-ni Vdlifranchi da Volterra , che dianziin Corte di Toscana dovette aver cono-sciuto il Guarini , ne rendette informa*to il Nisieli , che lo riferisce in finedell’ ultimo Proginnasmo del Volume II.Laonde è gran leggerezza dopo tali as-serzioni voler dubitarne sul frivolo fon-damento , che fautore nacque nel 15 57.Anzi egli nacque nel 1558. poiché nel1582. egli afferma [ Lettere pa%. 103.ediz.III. ] di ritrovarsi allora appuntonel quarantesimo quarto anno di sua età :

e già

stolo Zeno.

fu , o perché non parvero essenziali , Operché fi giudicò , che già fossero statesciolte dai difensori del Guarini , essendostate dagli altri oppositori già messe incampo ; o perché finalmente nel 1602.eran già finiti i litigi contra il Pajìorfi-do, nè altro di più se ne intese.