ILirict.
(r) Satire di Lodovico Ariosto* In Vino gì a presso il Giolito 1500.in i2.
(2) - - - E ivi per Francesco Sansovino 15Ó1. in 12.
(3) - - - E con note di Francesco Turchi Trivigiano. In Venezia
per Giuseppe Guglielmi 1575. in 12.
del Salvinì , da lui eziandio comentato, fesa però del Salvini ci sono le lezioniacciocché il Rabclaìs , e Bertoldino non del Signor Gio: Antonio Papini sopra ilFossero soli ad aver questo onore , non Burchiello (a).meritato da altri, a loro dissimili. In di-
Note di Apostolo Zeno.
ciano di discendere dalla lor gravità , edi prender respiro , e trastullarsi in sog-getti basti , e piacevoli , senza timore diesserne condannati e ripresi , anzi con si-curezza di esserne gustati e applauditi.
(-r) Qui si battono due chiodi a un cal-do. Chi non sapesse, che V Abate Salvivi,frequente scopo dei colpi del Montanini ,ì quali però non giungono nemmeno a toc-cargli la pelle, ci avesse lasciati tanti mo-numenti de' suoi gravi studj, e del suo va-sto sapere ; in sentirsi susurrare ali’ orec-chio , che il Burchiello fosse stato le deli-zie di luì, fino ad averlo eziandio comen-tato , s’indurrebbe facilmente a credere ,
- che quegli non si fosse d’altro preso pen-siero , se non di logorare il suo ingegnointorno ai Sonetti di quel fantastico , ecapriccioso barbiere , e che tutta la sua al-ta riputazione si fosse ristretta in averce-ne dato un pieno, e dissu fa tomento, sen-za mai levar la mano, e la penna da uncosi fatto lavoro . Ma finalmente venen-dosi a scoprire, che dal Salvivi non si han-no , fuorché Sèi brievî Difcorfi sopra ilBurchiello, recitati da lui nel!’Accademiadegli Apatisti , e inseriti qua e là nellaTarte II. de'suoi Difcorfi Accademici, tut-ti d’argomento scientifico, e letterario ,il ferro vibrato contro di lui , senza far-gli offesa, va a terra . Ma in quelle SEIBurchiellesche lezioni quante belle osser-vazioni, e scoperte non ci fa egli intornoalla Toscana favella, che era veramentele sue delizie, e della quale ne sapeva eglidormendo più , che il suo avversario ve-gliando? Le Lezioni poi del Signor Papini,Accademico Fiorentino, che in numero diXls. formano da sè un intero volume, ci
presentano una curiosa prefazione sopra ilBurchiello- col ritratto di esso in principio(s»F*>. pelPaperini 17il-in tratto daquello della Galleria Medicea, ove tra quel-li d’altri insigni Scrittori gli diede luogo ilGranduca Cosimo I. fattolo ricopiare dalMusèo del Vescovo Giovio, in Como, spe-ditovi a tale oggetto Criflofano dell'Altis-simo, poeta e pìttor Fiorentino.
(1) Questa edizione delle Satire ( VII. )dell' Ariosto , col suo ritratto in principio,fu riveduta , e corretta da Lodovico Dol-ce . Queste sono di tal perfezione , scrisseun valentuomo, che giostrano del pari conquelle di Orazio.
( z ) Questa ristampa è corredata dalSansovino di brevi annotazioni intorno allematerie.
(z) Le note del Turchi si trovano an-che nell’edizioni del Giolito 1^67. i; 68 .in dodici. Alle suddette edizioni , che so-no le sole registrate da Monsignore , miprenderò la facoltà di aggiugaere le treseguenti , che son poco note , e assai ra-re, scelte dal numero di moltissime altre,che in varj tempi se ne sono fatte.
* - - Le Satire di M. Lodovico Ariostovolgari in terza rima , di nuovo stampa-te , del mese di Ottobre M. D. XXXIIII.in 8 . senza luogo, e Stampatore .
Questa io credo essere stata la primaedizione delle Satire dell ’ Ariosto, fatta unanno dopo la morte di lui, il quale nonso che in vita permettesse mai , che fos-sero date alla stampa; e la mia opinionevien confermata , come or ora si vedrà ,dal Ruscelli.
* - - Le Satire di M. Lodovico Anodonovissimamente stampate, & alla loro sa-na