iìB Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(1) La Vita di Jacopo Sannazaro ( col suo ritratto in rame ) de-
scritta da Giambatista Crispo da Gallipoli . In Roma perLuigi Zannetti 1593. in 12. edi^IL
(2) La Vita di Udeno Nisieli ( Benedetto Fioretti col suo ritratto)
scritta dal S. N.S. Sta con le sue Osservazioni di creanze,accresciute da Ostilio Contalgenì ( Agostino Coltellini ) .In Firenze (per Jacopo Sabatini) 167$. in 12. edtTs. II.
Le tre lettere iniziali S. N. S. vogliondire Signor Noserì Scaccianoco , anagram-ma di Francesco Cionacci. In quella Vitaci è qualche sbaglio , come in dare perFiorentino Gianvittorio Rosi , che fuRomano , in attribuire le Considerazionidi Carlo Fioretti al Conte Piero de'Bar-di , al quale fon dedicate , e che da al-tri , pur malamente , fi attribuirono alConte Giovanni suo padre , quando ellelbno del Salviati [ pag. xi. xv. ] ; neldarsi al Pefcetti il prenome di Francescoin vece di Orlando , e nel dirsi, che que-lli dimorava in Romagna , quando stavain Verona . Il Nificli , uomo di granlettura (a), e che non parla in genere,ma cita in particolare (6) , fu molto
Note di Apo
fi) * - - E (col suo ritratto pure inrame ) ivi 1593. per Francesco Conninain 8. edizione I. ma meno copiosa della IL
* - - E in Napoli per Lazaro Scorigio16 33. in 8. edizione III.
* - - E illustrata con molte note dalP. Tommaso Maria Alfani Domenicano ,insieme col ritratto, e con l’Opere volgaridel Sannazaro. In Napoli per Felice Moscaìyzo. in 12. edizione IV.
(2) La prima edizione, che non ha nòla Vita del Nisieli , nè le Aggiunzioni delColtellini , fu fatta in Firenze presto ilNejìi nel 1633. in duodecimo .
(a) belino librorum , di molto pasto, madi cattiva digestione.
(s>) Intendami chi può, che m'intend' io :mira in un sito, e colpisce in un altro.
(c) Anche Monsignore ha dato disè ungran faggio di perizia nel Greco , avendosaputo volgarizzare la voce Odissea , for-
lodato dal Dati , dal Redi , "e da altriScrittori Fiorentini ; ma il famoso Sal-vin! , che in vita del Coltellini lo avearispettato , come primario onore dell’Accademia degli Apatisti, dov’ era espo-sto in ritratto, dopo lui morto, in unodi que’ suoi problematici Disiorsetti ,[ Farteli. Di/corj. lxxxiv. pag. 509. ]da lui, che avrebbe potuto far cose mag-giori , ali’ improvviso composti per dareanimo ai giovani dell' Accademia , edeccitargli a ragionare , fece poco onorealla degna perlona del Nisieli , giungen-do anche a dire , che non seppe di Gre-co nè punto nè poco : e pure ne seppealmen tanto, che seppe formarsi il pre-nome in Greco (c) . Ma Niccolo Pinel-
mandone Ulisséa . Di quanto pescasse afondo in questa lingua il Nisieli , nestunopoteva esterne informato meglio dell’Aba-te Salvini , sì per aver da giovane cono-sciuti, e praticati i vecchi Apatisti , chefamiliarmente conversato avevano col Ni-sieli; sì per aver riveduti , e corretti nel-la seconda edizione i Proginnasmi di lui,siccome egli attesta nel citato Discorso ,che però è il LXXXXIV. e non l'LXXXIV.secondo la citazione marginale dell’ Apo-logista del Nisieli , il quale con la solitasua gentilezza chiama Discorsati i Discorsidel Salvini, non solo perché brievi, quan-to perché ali’improvviso da lui composti,e solo per dar animo ai giovani dell’Ac-cademia. Manco male, che il ceti so re co-nosce , e confessa che il Salvini avrebbepotuto far cose maggiori , come veramen-te ne ha fatte ; ma quegli stesti Discor-sati , quali essi sono, dan prove tali del
prò-