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Tomo secondo.
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i 4<5 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

La Vita diEsopo, tradotta e adornata dal Conte Giulio Landi.

In Vtnegia preso il Giolito 1545 . in 8 .

{*)--- E in Milano per Gio. Antonio Anton] tz6i. in 8.

La Vita ■<? Esopo , scritta da MasimoPlanude , vien riputata un Romanzo ,essendo compatta troppo tardi nel Pon-tificata di Urbano Vi. che vuol dire pilidi due mda anni dopo Esopo , che vissea’tempi del Re Creso, anni 572. primadi Cristo Signor nostro, e da 200. pri-ma d’ Eurìpide , che si cita ancora nel-la presente. Ma Paolo Pelisone , cele-bre per la sua gran dottrina, e conver-

Note di Apo

■pnento delle Storie Veneziane del Sabellicorum era suo, non avendovi sarto altro, senon la prefazione , e alcune poche cartedeli’ opera tradatate . V impressione delSabellico, tradotta col nome del Dv/ce nelfrontispizio , usci in Venezia per CurzioProfano di Navò nel 1544.. in quarto.

(* * - - E ivi 1550. inS.

Dal!’ aver qui mentovata la Vita di Eso-po, tradotta dal Conte Giulio Landi Pia-centino, pubblicata dal Domenichì, e dalui medicata al medesimo traduttore , suocompatriota, il nodi» Monsignore prende01 ; siooe di comunicarti varie erniose no-tizie , tanto intorno ad Esopo, quanto ali’autore, che in Greco ne (crille la Vita .Dice !. cne ella su scritta in Greco] daMassimo Planude . II. che fu riputata unromana. PI. che fu composta troppo tar-di nel Po i-ificato di Urbano VI. cioè piùdi due mila anni uopo Esopo . IV. cheEsso vile ai tempi del Re Creso di Li-dia, 572. noi prima diCiisto Signor no-stro , e Pa 200; prima di Euripide. V. cheiW'- Pe/ifsme ci ha data per vera un’al-tta Pi ta .lì Esopo , scritta in Francese daClaudio Gast>ani Bacchetto di Meziriac ,stampata in Bourg , citta primaria dellaBrejsa , da Giovanni Taunarier nel i< 5 jz.in / stodeetmo . Tutte queste notizie tro-vatili sparse, e si leggon tutte, niuna ec-cefuata, e meste itisi, me dall’autor dan-ti io del Dizionario isterico, e critico allavoce Esupe . li Fomanini se ne fa bello ,

siane alia Fede cattolica , nel? Istoriadel? Accademia Francese [pag.vjó. edi-zione III. dell Afa 1688. i» n.], cosìdetta , come la Fiorentina , e la Vene-ziana , ci dà per vera un’ altra Vitac? Esopo , scritta in quel? idioma daClaudio Gmsparri Bacheto di Meziriac ,e stampata in Bourg , città primariadel Paese della Bresia , da Gio. Tain-turicr nel 1632. in sedici . Il Conte

Landi

stolo Zeno.

e ce le spaccia per sue : egli, cui tantosta a cuore lo scoprimento , e la condan-na dei plagj letterari, i quali , come eglidice, o tardi , o presto vengono in luce.Alcune però delle suddette notizie pati-scono qualche difficoltà, poste alla bilan-cia di un maturo esame.

Di Massimo Planude, Monaco Costanti-nopolitano , non si trova memoria , cheviveste oltre al 13Z3. Urbano VI. tenneil Pontificato del 1378. sino al 1389. Nonpotè dunque il Planude aver composta laVita di Esopo in tempo di questo Pontefi-ce ; e tanto meno la cosa parrà credibi-le, a chi rifletterà, esser lui stato spedi-to in età avanzata doli’ Imperadore An-dronico IL Paleologo sPacbymer.Hifl. lib.lX .)per gravi affari alla Signoria di Venezianel 1327. onde il farlo sopravvivere fint-ai tempo di Urbano VI. cioè fino al 1378.sarebbe un concedergli quasi cent’anni divita . Toccò benA i principi del lungoImperio di Giovanni Paleologo , salito altrono Panno 1347. poiché ad esso si tro-va scritta dal Planude la prima delle LXXII.Epistole del Codice Cesareo, rammemoratedal Lambecio ( Bibltotb. Ciesar. lib.IV.p.$ 6 I)Più solenne è lo sbaglio del Padre ârou.-sPoffevino { Apparai.sacr. tom. IL), che lofa vivente in tempo del Concilio di Bast-ica, convocato nel 1431.

Il F ontaninì assegna una distanza di piùdi due mila anni daEsopo sino al Planude.

Il computo non è molto giusto . Il tempo

corso