L I S T O R I A. Î59
|i) Apulejo dell’ Asino d' oro , tradotto da Agnolo Fiorcnzuo-la Fiorentino. In Firenze prejso i Giunti 1549. 1598.
\6o%. m 8 .
(2) - - - E in Vinegia prejso il
Prima <icl Firenzuola fi trova stam-pato il volgarizzamento del Bojardo Con-
Note di Apo
(1) Questa edizione , che verrebbe’ adesser la prima , non si è mai veduta .Nelle Notizie dell’ Accademia Fiorentinapag. 25. si dice, che ci sìa , ma che nonl’avevano a mano , e però trascrivono iltitolo di quella de’ Giunti di Firenze delI 598 - Oli Accademici dellaCra/cvr, costan-ti in citare le prime edizioni dell’ altreopere del Firenzuola , omettono la suppo-sta del 154.9. '1 che certamente nonavreb-bono trascurato, se l’avessero conosciuta;e però in luogo di questa si valsero dellealtre due (riformate e castrate) delGiunti1598.1003. mentovate nella Tavola degliautori , stampata nel!’ ultimo tomo dellaquarta impressione del loro Vocabolario .La prima edizione d’ Apulejo volgarizzatodal Firenzuola , fatta in gentilissimo gara-moncino corsivo, si è la seguente, quantobella, rara altrettanto.
* Apulejo dell’Asino d’oro tradotto perMesser Agnolo Firenzuola Fiorentino. ConPrivilegio. In Vinegia appresso GabrielGio-lito 1550. in r2. edizione I.
La dedicazione di Lorenzo Scala a Lo-renzo Pucci , con data di Firenze 25. diMaggio 1549. ha fatto credere per vera,e reale 1 ’ edizione Fiorentina dell’ annosuddetto. La tentò sorse lo Scala, tna non
Giolito 1567. in 8.
te di Scandiano , e dopo lui quello dìPompeo Vizzani Bolognese.
stol o Zeno.
essendogli riuscito di averne in Firenze lapermissione, fi valse dei caratteri del Gio-lito in Venezia , ove il libro , con privile-gio , usci per la prima volta , niente ca-strato , ed intero . Tali non sono le dueposteriori dei Giunti , già mentovate . Ilmanoscritto originale del Firenzuola , es-sendosi trovato mancante di alquante car-te in diversi luoghi , Lodovico Domenicbine supplì i difetti , e per la molta suapratica delle cose del Firenzuola l’ha cosìbene imitato , che lo stile dell' uno non èpunto differente dall' altro : così lo Scalanella lettera al Pucci.
(2) Alcuni esemplari han l’anno iz66.ma quelli , e questi sono la stessa edizio-ne, la quale ha sovra la prima del 1550.il vantaggio di esser di postille, di tavo-la , e di figure arricchita . Il Firenzuolain questo suo volgarizzamento fi è scosta-to di molto dalle regole di fedel tradut-tore . Riferisce a sè stesso gli avvenimen-ti , che Apulejo trasformato in astno , disè favoleggiando, racconta . Il dettato ,come in tutti gli altri suoi scritti, è spi-ritoso, elegante, e di pura e tersa favella ;ma in certe espressioni, e occasioni licen-zioso oltre al convenevole.
CA.